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Santa Maria a Monte, ok in Consiglio al bilancio: ci sono i fondi per il museo Galilei

Sicurezza stradale e sismica nel piano delle opere pubbliche. La minoranza: "Investimenti minimi"

Poche novità, molte conferme e investimenti vincolati a richieste di finanziamento nell’ultimo bilancio del Comune approvato in tutte le sue parti giovedì scorso, in occasione del consiglio comunale tenutosi (causa Covid) all’auditorium dell’istituto comprensivo Carducci di via Querce.

Il piano finanziario dell’anno che viene, con annesso prospetto triennale delle opere pubbliche, è stato la scusa per qualche schermaglia fra maggioranza e centrosinistra, fra piccole opere e mirati investimenti nelle manutenzioni che nel complesso hanno fatto parlare la minoranza democratica di “bilancio senza slanci” e “investimenti minimi”.

“Abbiamo chiesto numerosi finanziamenti per le opere – ha dichiarato la sindaca Ilaria Parrella – oltre a mettere in campo con il nostro bilancio soldi per varie manutenzioni”. Per il 2022: 220mila euro per il miglioramento sismico del palazzo comunale, 105mila euro di ristrutturazione degli edifici scolastici (in particolare le scuole di San Donato), 120mila euro di per il secondo lotto dei percorsi turistici collinari, 100mila euro di interventi di messa in sicurezza delle strade. Spicca, sempre nel primo anno, il ‘recupero e rifunzionalizzazione di edificio storico da destinarsi a museo’ che altro non sarebbe che il recupero dell’abitazione adiacente al museo della Beata Diana, per il quale il comune da tempo progetta, come già annunciato tempo fa, un museo dedicato alla famiglia Galilei (leggi qui). Opere di manutenzione delle strade e della pubblica illuminazione, oltre che un secondo lotto di percorsi ciclopedonali questa volta nella parte in pianura, occupano il secondo anno, per un totale di 440mila euro. Sono invece 100mila gli euro messi in campo per manutenzioni nel terzo anno.

Ancora aperta la partita per la passerella – ha dichiarato sempre la sindaca – con tempi che è ancora molto difficile prevedere”. Proprio sul punto ha infatti attaccato la minoranza con Francesco Petri, del Partito Democratico, denunciando “investimenti risicati ed un bilancio con opere a macchia di leopardo, che lasciano strutture iniziate e spesso lasciate a metà”. Il riferimento è anche alla piazza della Vittoria: “Opera che non abbiamo condiviso – ha detto il consigliere – e sulla quale però vorremmo capire che piani ci sono per il suo completamento”. Una “partita ancora aperta” la definisce la prima cittadina “con finanziamenti richiesti che speriamo di poter mettere in campo per portare la riqualificazione a termine”.

Il discorso è poi caduto anche sui tanti ponti che costellano la piana. “Avevamo notato delle aperture in merito alla possibilità di fare una passerella anche sul ponte d’Usciana a Ponticelli, senza dimenticare la messa in sicurezza del ponte di Montecalvoli” ha incalzato Petri, che ha voluto sottolineare come siano “caduti nel vuoto gli appelli per un mercato anche a Ponticelli, per le dirette dei consigli comunali o per altre migliorie al paese”. “La messa in sicurezza dei ponti erano già previste dalla Provincia e dovevano partire, ma i lavori sono slittati dopo la chiusura del ponte di Calcinaia”, ha risposto la prima cittadina.

Tutte immutate le altre voci. “Nessuna novità sui prezzi di cessione delle aree Pip e Peep, né sul piano delle alienazioni – ha dichiarato Parrella. – Le opere ‘sparse’ come le chiama Petri altro non sono che interventi strategici studiati per non lasciare indietro nessuna delle frazioni, secondo un piano di riqualificazione complessiva del comune che rispecchia pienamente il programma con il quale ci siamo presentati agli elettori”.

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