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Scuola, alla Serra mancherà la prima elementare: interpellanza dell’opposizione

Cambiamenti, Lega e Forza Italia insieme: in discussione anche l'ipotesi di un unico polo scolastico per la Valdegola

Pochi iscritti e niente prima elementare alla Serra, l’opposizione presenza una interpellanza. La questione è emersa lo scorso 13 gennaio dalla Consulta della Valdegola. A firmare l’atto, che fa seguito a un emendamento e a una mozione bocciati in sede di discussione del Dup, i capigruppo Manola Guazzini di Cambiamenti, Roberto Ferraro della Lega e Michele Altini di Forza Italia. 

“Anche per il prossimo anno scolastico 2022-2023 – si legge nelle premesse dell’interpellanza – la costituzione della prima classe si presenta difficile, e il sindaco e l’assessora alla pubblica istruzione, nel corso dell’ultima riunione della consulta territoriale della Valdegola hanno proposto, per superare la difficoltà: di cercare iscrizioni alla prima elementare e La Serra anche in altri territori del Comune; di chiedere l’istituzione alla Serra del tempo pieno come fattore incentivante (cosa che non è per altro sembrata gradita a tutti i genitori presenti); di intervenire sul trasporto scolastico in modo da agevolare al massimo i bambini che, da altre parti del territorio, scegliessero di iscriversi a La Serra”.

“Considerato che – sono le valutazioni dell’opposizione – i gruppi di opposizione hanno più volte denunciato, il rischio che l’intera zona della Valdegola resti, in una prospettiva di breve periodo senza strutture scolastiche, è in effetti un problema estremamente grave, che indebolisce la stessa capacità della zona di mantenere la sua attrattività dal punto di vista della residenza e delle funzioni produttive, ricreative e turistiche; il tempo pieno è un modello educativo di grande valore, che meriterebbe di essere sostenuto sulla base di un confronto culturale serio tra le diverse esigenze delle famiglie e i diversi obiettivi pedagogici, e garantito in particolare nelle zone dove viene richiesto, non utilizzato come escamotage per tappare falle nel breve periodo; una seria riflessione sulle tendenze demografiche del nostro Comune, e, su quella base, una programmazione della rete scolastica che tenga conto dei problemi della sicurezza, delle nuove problematiche emerse con la pandemia, dell’incremento delle attrezzature didattiche, di laboratorio e di gioco e dell’integrazione col territorio, e che eviti il continuo rincorrere, le emergenze, si impone in maniera sempre più evidente; la scuola della Serra è composta da insegnanti qualificati e preparati e gli alunni che si sono formati in questa scuola riescono ad ottenere ottimi risultati anche nel proseguo del loro percorso scolastico; che in una fase di emergenza sanitaria, che si sta protraendo da più di due armi, è più sicuro stare in aule con meno alunni che in classi numerose, oltre al fatto dell’aspetto pedagogico interpellano il sindaco e l’assessore all’istruzione – qui il dispositivo – se il Comune abbia a disposizione proiezioni delle tendenze di iscrizione nei diversi plessi scolastici del territorio sulla base dell’andamento demografico; se sìì quali siano; se no come intenda procurarsele; qual è il rapporto tra richieste di attuazione di tempi pieni da parte delle famiglie, iniziative di sostegno a tali richieste, richieste di istituzione del tempo pieno da parte delle autonomie scolastiche e tempi pieni effettivamente istituiti nel territorio del Comune di San Miniato a partire dall’anno scolastico 2019-2020; si chiede anche di conoscere, sulla base dì questi dati, se il Comune preveda una programmazione dei plessi dotati di tempo pieno, in quali luoghi e con quali motivazioni; qual è la valutazione dell’amministrazione sul servizio di trasporto scolastico: quali sono i costi, quale l’effettivo livello di utilizzazione, quali i punti di criticità; cosa si pensa di fare per renderlo più efficiente e più capillare; se non si ritenga opportuno presentare, entro maggio 2022, un quadro della situazione della scuola di base nel nostro Comune in vista dell’apertura dell’anno scolastico, in modo da evitare di ritrovarsi, come è avvenuto nel 2019, nel 2020 e nel 2021, a dover mettere toppe ad anno scolastico già iniziato; se non si ritenga indispensabile presentare un progetto più complessivo di sviluppo della rete scolastica contestualmente alla discussione del nuovo pianostrutturale; se, per quanto riguarda in particolare la situazione scolastica della Valdegola, l’amministrazione intenda riconsiderare la posizione di conservazione dell’esistente che ha espresso in risposta a nostre precedenti interpellanze, e non intenda invece avviare la discussione sulla costruzione di un unico polo scolastico dell’area alla Serra, proponendo una contestuale riutilizzazione con finalità educative, culturali e sociali delle strutture non più utilizzabili a finalità scolastiche”.

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