“A La Scala la banca potrebbe chiudere”, la Lega invita le istituzioni a intervenire

"La frazione sta vivendo un momento di forte e qualificata urbanizzazione che ha richiamato numerosi nuovi nuclei familiari"

“Sembra che la storica filiale della ex Cassa di Risparmio di San Miniato ora Crédit Agricole nella piazza principale della frazione di La Scala a San Miniato a breve verrà chiusa”. Lo dicono i consiglieri comunali della Lega preoccupati perché “Se quanto si vocifera fosse vero, questo rappresenterebbe un grave vulnus alla antica frazione che, negli ultimi anni, ha visto un costante sviluppo urbanistico e dei servizi”.

Da alcuni anni, spiegano i consiglieri comunali, “la frazione è sede, oltre che di scuole dell’infanzia e primarie, del Liceo la cui attività registra una significativa crescita, tanto che nei progetti del Comune è in previsione un forte potenziamento della rete stradale per facilitare l’accesso alla scuola. La frazione è luogo di attività commerciali importanti e consolidate in continua espansione. Non mancano importanti centri di aggregazione, circoli ricreativi e palestre. Da alcuni anni, dopo una forte azione popolare sostenuta dai gruppi politici di opposizione, la frazione ha visto riconosciuto il suo buon diritto ad avere una farmacia, segno tangibile della rilevanza”.

Nonostante, continuano, “la frazione di La Scala stia vivendo un momento di forte e qualificata urbanizzazione che ha richiamato numerosi nuovi nuclei familiari, la eventuale cancellazione dell’unico sportello bancario rappresenterebbe un controsenso, anche da un punto di vista storico, considerato che la filiale della ex Cassa di Risparmio è stata uno dei primi sportelli della banca samminiatese.

In questi ultimi mesi, specialmente dopo la vicenda keu, abbiamo visto frequentare il territorio del comune da molte alte autorità politiche di ogni ordine e grado per inaugurare, presenziare, impartire lectio magistralis. Chiediamo alle stesse autorità di dimostrare la loro vicinanza agli abitanti del territorio intervenendo con tutta la forza del ruolo istituzionale ricoperto per evitare che la frazione di La Scala venga privata di un antico e fondamentale servizio di interesse pubblico”.

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