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Tari, Giannelli (Fdi): “L’aumento deliberato dall’Ato Toscana Centro è una vergogna”

L'esponente del partito: "Uno schiaffo a famiglie ed imprese in difficoltà"

Tari: “Una vergogna l’aumento deliberato dall’Ato Toscana Centro”. Giampaolo Giannelli, portavoce di Fratelli d’Italia Pontassieve e membro assemblea regionale Anci Toscana considera l’aumento “immorale, uno schiaffo a famiglie ed imprese in difficoltà”.

“E così, come si dice, tanto tuonò che piovve. I timori paventati sull’aumento della Tari sono stati confermati dai fatti – spiega il politico – L’assemblea dell’Ato Toscana Centro, che comprende 65 comuni tra i quali Firenze, Prato e Pistoia, ha votato ieri per l’aumento della Tari, la tassa sui rifiuti. E si parla di cifre consistenti; gli aumenti potranno arrivare all’8,6%, mentre per i comuni capoluogo (Firenze, Prato e Pistoia) l’aumento oscillerà tra il 6 e il 7%. Decisione che riguarda i 58 comuni serviti da Alia servizi ambientali, tra cui Firenze, e i 7 comuni del Mugello serviti da Aer Sps”.

“Al di là delle varie spiegazioni (anzi, chiamiamole col loro nome, giustificazioni) addotte in merito alla votazione, due sono i punti sui quali soffermarsi – aggiunge -. Il primo, è che sicuramente la “rivoluzione” nella gestione dei rifiuti ha ancore pecche, e criticità, imbarazzanti. Il secondo, è la dolorosa constatazione che i sindaci dei comuni delle 3 province, tutti, hanno detto “obbedisco” votando a favore dell’aumento. Una volontà netta chiara ed inequivocabile, della quale i cittadini e le imprese devono tenere conto. In un momento di profonda difficoltà per il sistema Italia, in piena stagfalzione, il  livello politico si mostra totalmente scollegato dal paese reale, dai costi elevati che già gravano su famiglie ed imprese, strozzate sul fronte energetico e colpite dalla spirale inflazionista che ci ha riportato ai dati del 1990″.

“Quando qualcosa non funziona – conclude – gli amministratori toscani chiedono sempre soldi a famiglie ed imprese. Questo il risultato del mancato progetto di un Piano dei Rifiuti una volta per tutte adeguato alle esigenze della Regione Toscana. La riprova è data dal fatto che il 60% degli aumenti è dovuto proprio ai maggiori costi di smaltimento rifiuti fuori dai confini regionali. Una vergogna, questo aumento. Una vera offesa verso famiglie ed imprese.

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