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Il disavanzo di bilancio per Tari e una nuova scuola a Ponte a Egola foto

E' la proposta dei gruppi di opposizione a San Miniato, raccolta in una mozione

Una mozione per impegnare il sindaco e la giunta di San Miniato “a utilizzare prioritariamente l’avanzo di amministrazione per garantire che i livelli della Tari non subiscano incrementi rispetto al 2021, acquisire un’area di conceria dismessa nel centro di Ponte a Egola e avviare un progetto che preveda la realizzazione di una nuova scuola media, della sede di Vocintransito, di associazioni e luoghi di riunione per la frazione”.

Lo chiedono i gruppi di opposizione in consiglio comunale e i capogruppo Manola Guazzini, Roberto Ferraro, Michele Altini con la mozione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale. Questa scelta, secondo i consiglieri, “darebbe un impulso, a partire da un’iniziativa dell’ente pubblico, su un tema urbanistico di grande rilevanza, su cui anche il sindaco ha insistito molto nel suo programma elettorale, quello del recupero delle aree delle vecchie concerie secondo criteri di rigenerazione urbana che limitino l’ulteriore consumo di territorio e recuperino importanti funzionalità in un’area che rischia altrimenti processi di degrado”.

Inoltre, “si risponderebbe in modo organico a importanti esigenze di Ponte a Egola e sarebbe possibile, sulla base di queste finalità e di una progettazione qualitativamente adeguata concorrere all’erogazione dei fondi del Pnrr”. Infine, nei progetti dei consiglieri, si potrebbe “realizzare una rotonda nel punto di incrocio tra la via Tosco romagnola e via della Catena, in modo da migliorare complessivamente gli accessi alla città di San Miniato, e in particolare l’accesso dei mezzi di trasporto degli studenti all’Itc Cattaneo”.

Preso atto dell’esistenza, a consuntivo del bilancio del Comune per il 2022, di un avanzo di amministrazione di oltre 3 milioni di euro, le proposte dei gruppi di minoranza che vorrebbero diventare impegno dell’amministrazione comunale, nascono tenendo che la “prospettiva di un aumento della Tari accentuerebbe le difficoltà di moltissime famiglie ed operatori economici del nostro Comune, che devono far fronte, dopo due anni di restrizioni derivanti dalla pandemia, all’impennata dei costi energetici, alimentari e delle materie prime con conseguenti aumenti di molte tariffe dei servizi essenziali, in conseguenza della guerra in Ucraina e delle sanzioni contro la Russia che ne sono derivate” e anche che “sembra opportuno concentrare gli investimenti su progetti di grande significato e che valorizzino la capacità del Comune di dare indicazioni di prospettiva”.

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