Ponte sull’Elsa, Gandola (FI): “Siamo praticamente all’anno zero”

Il consigliere metropolitano chiede lumi: "Dov'è il progetto di fattibilità del rifacimento?"

Il consigliere metropolitano di Forza Italia Paolo Gandola torna a porre l’attenzione sulla questione della messa in sicurezza del sovrappeso inerente il rifacimento del ponte sull’Elsa. “Dov’è il progetto di fattibilità del rifacimento del ponte sull’Elsa? Esattamente un mese fa, dopo un incontro con i cittadini e gli imprenditori della zona, posi la domanda in modo molto chiaro avvertendo che volevo vedere tutti gli atti e che non mi sarei fatto bastare frasi di circostanza, dopo un mese e molti solleciti il progetto di fattibilità non è stato fornito. Un fatto inaccettabile. Inutile che il sindaco di Certaldo faccia assemblee con i cittadini, vogliamo vedere gli atti. Al momento – spiega il consigliere metropolitano, da quanto mi è stato spiegato e fornito dagli uffici metropolitani, il progetto di fattibilità tecnica ed economica, seppur nell’ambito di un accordo al quale ha partecipato anche la Città Metropolitana cofinanziandone il costo, è stato commissionato dal Comune di Certaldo e ad oggi non è stato ancora consegnato alla Metrocittà, come mai? Agli uffici risulta depositata solo la relazione sulla sicurezza. Ad oggi gli uffici conoscono il costo dell’investimento, stimato in complessivi? Due milioni e 735 mila Si tratta di una cifra ragguardevole”, commenta ancora Gandola, e al momento la città metropolitana, insieme agli altri proprietari del ponte, provincia di Siena ed il Comune di Certaldo, sta valutando quale sia la modalità di conclusione di un accordo tra queste parti, sia la modalità di copertura delle spese occorrenti, utilizzando la linea finanziaria più appropriata.

“Praticamente siamo all’anno zero, risultando ancora tutto da decidere”, continua Gandola. “Al momento, infatti, non c’è alcun cronoprogramma per attuare l’investimento nè sono stimati i tempi per concludere le varie fasi, dalla progettazione definitiva ed esecutiva all’esecuzione dei lavori. Tutto ciò costituirà uno dei contenuti dell’accordo tra le parti, il cui testo sarà sottoposto all’approvazione del consiglio metropolitano, senza sapere quando questo avverrà. In poche parole, cercando di riassumere, – continua il consigliere metropolitano – il progetto di fattibilità in città metropolitana non è mai stato depositato, quindi nessuno può accettare o meno se esista, il cronoprogramma dei lavori non è definibile e le risorse per realizzare l’intervento non ci sono. Una situazione inaccettabile che dimostra come, aldilà delle chiacchiere, non vi sia ancora nulla di concreto che possa davvero portarci all’adeguamento del ponte”.

“Infine – conclude Gandola – sfogliando l’unico atto depositato in Metrocittà, cioè la relazione tecnica, emerge come i parapetti non risultino a norma ed in condizioni di precaria stabilità e risultano presenti diffuse fessure sul manto stradale che impedendo il percolamento delle acque di piattaforma, di fatto non regolate all’interno della struttura, causano sviluppi negativi alla salute della struttura. Serve agire, e serve farlo subito”.

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