Rogo nella sede della Lega, Legnaioli: “Atto intimidatorio”. Cordone: “Tre giorni fa ero lì”

La deputata: "Confidiamo nel lavoro degli inquirenti per risalire agli autori". Il consigliere: "Non ci fermeranno"

Rogo nella sede della Lega a Firenze.

“Poteva finire molto peggio. Ma è stata solo una fortuna. Quanto avvenuto nella nostra sede di Firenze in Viale Corsica non è stato solo l’ennesimo atto intimidatorio nei confronti della Lega, perché al suo interno c’erano circa 15 persone. A loro la nostra più sentita solidarietà e incoraggiamento a non mollare. Ci auguriamo che tutte le forze politiche si associno al nostro sdegno. Confidiamo nel lavoro degli inquirenti affinché i criminali responsabili di questo gesto gravissimo e ignobile vengano subito individuati”.  Così la deputata della Lega Donatella Legnaioli.

“Tre giorni prima – racconta Marco Cordone, consigliere nazionale Anci e per la Lega a Fucecchio -, insieme a Federico Bussolin (segretario cittadino della Lega di Firenze), ero in quella sede insieme ad altri referenti leghisti per una riunione importante e poteva capitare anche a me. Rimango allibito ma non mi meraviglio più di tanto, del tentativo di incendio intentato alla Sede toscana e fiorentina della Lega Salvini Premier. Esprimo tutta la massima solidarietà sia a Federico che a tutti i militanti per il vile attentato e nell’ambito dei principi democratici dichiaro in maniera molto risoluta che non ci fermeranno. Non fermeranno il coraggio delle nostre idee”.

 

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