Conte e Ricciardi a Coltano: “Abbiamo bloccato il progetto, le spese militari non possono essere al primo posto”

I due politici: "Una battaglia vinta, in nome della tutela del territorio e del paesaggio, e grazie all’impegno di cittadini, associazioni e comitati che hanno costretto il ministro Guerini a fare retromarcia"

Oltre a Livorno, Viareggio e Firenze, l‘ex premier Giuseppe Conte, con Riccardo Ricciardi, deputato toscano e vice presidente del Movimento Cinque Stelle, ieri, 10 settembre, ha fatto tappa anche a Coltano, luogo “mela della discordia” in merito alla base militare.

Era il 27 aprile quando alla Camera dei deputati siamo riusciti a far approvare un mio ordine del giorno che impegnava il governo a valutare ipotesi alternative alla collocazione di una nuova base militare a Coltano, dentro il parco naturale di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli. Una battaglia vinta, in nome della tutela del territorio e del paesaggio, e grazie all’impegno di cittadini, associazioni e comitati che hanno costretto il ministro Guerini a fare retromarcia e a cercare un luogo alternativo. Così siamo pronti la settimana prossima a opporci al blitz escogitato, nel silenzio generale, in commissione Difesa per mettere a bilancio soldi in armamenti – spiega in una nota lo stesso politico –. In un momento di crisi economica ed energetica per i cittadini e con legislatura agli sgoccioli,  gli altri partiti hanno deciso di votare i pareri a sei programmi d’armamento per una spesa totale superiore a 10 miliardi di euro. Una votazione che impegnerebbe il prossimo governo. Siamo di fronte a un’assurdità a cui ci opporremmo con tutte le forze. Le spese militari oggi non possono essere messe al primo posto”.

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