La presentazione
|Santa Croce sull’Arno, prima da candidato per Roberto Giannoni: “Per una città più pulita, più sicura, più decorosa”
Alla presentazione il gotha del centrodestra provinciale. Immigrazione e vicenda Keu al centro degli interventi
C’era il gotha del centrodestra provinciale e regionale questa mattina (9 marzo) a Santa Croce sull’Arno per la presentazione del candidato unitario, Roberto Giannoni.

La sfida è partita per cercare di far cambiare bandiera all’ente attualmente guidato da Giulia Deidda. Al centro della presentazione i temi dell’integrazione e dell’inquinamento da Keu.
“Giannoni – ha detto in apertura il coordinatore provinciale di Forza Italia, Lorenzo Paladini – è una persona che da sempre si è impegnata sul territorio come imprenditore e come rappresentante all’interno di importanti realtà associative e sono certo che Roberto sarà anche un ottimo sindaco”.
“Santa Croce – ha aggiunto la capogruppo della Lega in consiglio regionale, Elena Meini – è un comune importante per il Pil del nostro distretto e per quello della nostra regione. Ringrazio Giannoni per aver detto sì: è un uomo che vive Santa Croce in tutti gli aspetti della vita, in qualità di direttore della produzione in una conceria”.
Alla presentazione anche Paolo D’Addario di Noi Moderati, che è fiducioso per il voto di giugno: “L’amministrazione – spiega – non è mai stata all’ altezza. Intorno a Roberto possiamo costruire un futuro”.
Raffaella Bonsangue vicesegretaria regionale di Forza Italia, rincara la dose: “La candidatura premia l’impegno di Roberto non solo all’interno di Forza Italia. Conosce questo territorio ed è questo l’importante con l’obiettivo di sostenere l’impresa ma con attenzione alle sfide che il mondo ci chiede, anche nel rispetto dell ambiente”.
Alla presentazione anche la sindaca di Santa Maria a Monte, Manuela Del Grande: “Roberto è una persona pulita, è la persona giusta. Diffidate da chi si presenta come candidato a sindaco e non riesce ad emozionarsi, a chi nasconde le proprie emozioni”. E poi una nota sul centro del paese: “Vi sembra che appartenga ai santacrocesi?”. Del Grande è la prima che parla di Keu nel tavolo del centrodestra: “Il Keu è successo, chi ha sbagliato deve pagare, ma anche l’eredità di chi ha sbagliato deve essere presa da una persona onesta. Continuare a votare a sinistra significa non capire nulla di quello che succede nel paese”.
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci: “Santa Croce è un Comune cruciale a livello regionale, travolto dagli eventi degli ultimi anni. Giannoni ha il coraggio di candidarsi a sindaco in un momento di rigenerazione importante. A San Miniato, Castelfranco e Santa Croce chi fa il lavoro nel comparto delle concerie deve essere orgoglioso del suo lavoro. Penso che Santa Croce sia il primo e il più importante esempio di economia circolare. Dovete essere orgogliosi di quello che avete fatto negli anni, rendendo il comparto del cuoio un’eccellenza“. “In questo Comune – conclude – si va al ballottaggio già dal primo turno, essendo sotto i 15mila abitanti. Sta a voi chiedere in un progetto”.
L’europarlamentare della Lega, Susanna Ceccardi aggiunge: “Noi ci siamo e ci siamo sempre stati, mentre il Pd è sparito dopo il Keu. Una volta che Giannoni sarà sindaco saremo qui a difendere un comparto fondamentale a livello italiano ed europeo messo in difficoltà dalle ultime decisioni dell’Unione Europea. Quanto all‘immigrazione: noi siamo i primi tutori e difensori di chi arriva in Italia seguendo le regole, ma non accettiamo e non accetteremo mai chi arriva in Italia scavalcando le regole e le graduatorie facendo quello che vogliono”.

Chiude il candidato sindaco Roberto Giannoni, visibilmente emozionato: “Devo tanto a Santa Croce, perché ci sono cresciuto, mi ha dato la serenità, mi ha dato il lavoro, la famiglia, due splendide figlie, anche un cane. Manca ora a Santa Croce la comunità educante che eravamo. Dobbiamo costruire la Santa Croce di noi cittadini, dobbiamo tornare in Santa Croce e dobbiamo viverla. Non vi prometto una Santa Croce più bella essendo un paese industriale e piccolino. Ma vi prometto una Santa Croce più pulita, più sicura, più decorosa”.
“La conceria è la nostra cultura, la nostra cultura è la pelle – spiega ancora – E allora meno mostre a Villa Pacchiani e apriamo il museo del Cuoio, che è la nostra identità. Lo dimostra il progetto Amici per la Pelle che ha portato 800 ragazzi a Milano e che ora lavorano nei diversi brand. Abbiamo un’eccellenza sul territorio ma abbiamo una zona industriale che è vergognosa: le persone vengono a trovare le migliori concerie del mondo e trovano una condizione disastrosa. Dobbiamo valorizzare il nostro tessuto produttivo, che è il nostro lavoro e il nostro futuro. Bisogna ritrovare anche una identità santacrocese, ritrovare e valorizzare le nostre radici, che sono radici cristiane. E dobbiamo essere accoglienti, ma anche esigenti: perché ci sono diritti e ci sono i doveri. È solo con il dialogo e il rispetto reciproco che possiamo riuscirci. Se voi sarete con me io sarò per Santa Croce e Staffoli e spero di fare il miglior lavoro possibile”.
Tra gli intervenuti, anche il coordinatore e consigliere regionale di Forza Italia Marco Stella.


