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Frana in via Castello, primi passi verso il ritorno a casa per le sei famiglie sfollate

L’annuncio del sindaco di San Miniato Simone Giglioli presente lunedì alla consulta della Valdegola con l’assessore Greco

Primi piccoli passi verso il ritorno alla normalità per le sei famiglie rimaste fuori casa dopo gli eventi meterologici del 16 e 17 marzo. Sarebbe infatti vicino il momento in cui sarà possibile per i residenti di via Castello tornare alle proprie case, anche se si renderanno necessari dei lavori da farsi il prima possibile e rimarranno interdetti terrazzi ed aie affacciate sulla vallata, ovvero le superfici maggiormente danneggiate dal cedimento del versante. A darne notizia lunedì sera il sindaco di San Miniato Simone Giglioli, presente alla consulta della Valdegola insieme all’assessore ai lavori pubblici Marco Greco e al presidente del consiglio comunale Matteo Betti.

Rientro a casa

“L’obbiettivo è riportare le persone a casa – ha detto il primo cittadino. – Le famiglie hanno incaricato un tecnico che si sta relazionando anche con l’ente. Sono state fatte prove geologiche soprattutto per quanto riguarda la parte alta della frana, mentre altre a valle dovranno ancora essere concluse. Al tempo stesso sono state fatte valutazioni per ripristinare gli scarichi delle abitazioni. Penso però di poter affermare che siamo vicini al momento in cui le famiglie torneranno alle abitazioni, presumibilmente nel giro di una settimana o due. Ciò metterà intanto fine alla situazione di precarietà nella quale vivono queste persone, che in molti casi si sono dovute allontanare anche dal comune”.

I ristori

Si aprirà poi tutta la questione dei contributi a chi ha avuto danni. “Oltre all’emergenza regionale, per la quale Giani ha stanziato 38milioni di euro, è stata proclamata quella nazionale – spiega ancora il sindaco. – Sono soldi stanziati direttamente per le famiglie e le aziende colpite, senza intermediazioni”. Proprio nella giornata di oggi (15 maggio) però si terrà una prima riunione con gli enti coinvolti dalle varie calamità di quei giorni (non pochi) per capire quali saranno le modalità di presentazione delle domande e le tempistiche previste. “Condivideremo tutte le informazioni – dicono dal Comune. – Intanto stiamo lavorando per sospendere la Tari per le famiglie coinvolte per il periodo in cui sono state fuori casa”. Sarà necessaria la documentazione di tutte le spese. Anche se il grosso degli oneri, quelli per il risanamento strutturale dei terreni, sarà prima di tutto a carico delle famiglie.

Le manutenzioni

Molte le sollecitazioni dei cittadini sulle tante manutenzioni attese per la frazione per “evitare altre frane”. “Servono lavori per rallentare il corso delle acque a valle” hanno segnalato in molti “ma ci sono fognature lungo la discesa del paese che sono intasate da anni”. “Stiamo già lavorando di concordo con tecnici, residenti e dirigenti degli uffici. È chiaro che ci sono situazioni sulle quali l’amministrazione può e deve intervenire – ha detto l’assessore Greco. – Ma l’intervento pubblico deve andare a braccetto con le singole manutenzioni dei privati. La Regione, da parte sua, sta improntando la sua azione ad una filosofia di governo e gestione del rischio idrogeologico, capace di affrontare le difficoltà nella complessità crescente delle criticità”.