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Stop ai farmaci israeliani, la giunta di Rosignano aderisce al boicottaggio

Particolare enfasi è data alle violazioni del diritto internazionale umanitario

Rosignano: stop ai farmaci israeliani, la giunta aderisce al boicottaggio.

Il Comune di Rosignano aderisce ufficialmente alla campagna di boicottaggio contro i prodotti israeliani. La giunta ha approvato un atto di indirizzo che invita la società partecipata Crom srl a sospendere l’acquisto di farmaci, parafarmaci e cosmetici provenienti da aziende israeliane, almeno fino al ripristino del rispetto del diritto internazionale.

Il documento, approvato all’unanimità dai sindaci Claudio Marabotti (Rosignano), Alessandro Giari (Castellina) e Loris Caprai (Montescudaio), invita anche gli altri Comuni soci di Crom a procedere in modo analogo. Restano esclusi dal blocco quei farmaci contenenti principi attivi non reperibili da altri produttori.

La delibera prevede inoltre il mandato al dirigente del Settore Risorse e Controllo per inserire l’obiettivo nel Dup 2025-2027 e trasmettere l’atto all’amministratore unico di Crom.

Nelle premesse dell’atto si fa riferimento alle numerose campagne internazionali di boicottaggio come forma di pressione economica verso il governo di Tel Aviv. Viene inoltre citata la mozione approvata dal Consiglio regionale della Toscana l’11 giugno 2025, che, in linea con altre regioni italiane, invita a interrompere relazioni istituzionali ed economiche con Israele e sollecita il riconoscimento dello Stato palestinese.

Particolare enfasi è data alle violazioni del diritto internazionale umanitario, con riferimento al blocco totale di aiuti, acqua, energia e cibo imposto a Gaza da marzo 2025, definito nell’atto “una grave violazione che usa la fame come arma di guerra”.

Con questa decisione, Rosignano si schiera apertamente a favore di un’azione politica ed economica che sollecita il rispetto dei diritti umani e delle convenzioni internazionali,