La polemica
|In Consiglio a Castelfranco la maggioranza se ne va e salta il confronto
Salta il confronto su biblioteca e Tari
Castelfranco, la maggioranza se ne va. Salta il confronto. Polemica
Sarebbero dovute essere le agevolazioni sulla Tari ed il braccio di ferro fra utenti e amministrazione sugli orari della biblioteca comunale, entrambi portati all’ordine del giorno dalla lista Castelfranco Unita e dal Partito Democratico, a tenere banco nell’ultimo consiglio comunale, interrotto invece a votazione per volere della maggioranza prima della loro discussione.
A riferirlo è il capogruppo della minoranza di centrosinistra Federico Grossi, che racconta come “a mezzogiorno in punto, dopo alcune ore di discussione, la maggioranza ha messo ai voti la chiusura del Consiglio comunale e, dopo averla approvata contro il voto di tutte le opposizioni, sindaco e maggioranza se ne sono andati. Un gesto senza precedenti per Castelfranco. Nello specifico, sulla biblioteca comunale, l’ordine del giorno chiedeva “il ripristino degli orari di apertura al pubblico (lunedì, mercoledì, venerdì pomeriggio e sabato mattina) precedentemente in vigore a partire da settembre 2024”. Istanza supportata nelle settimane scorse anche da una petizione che ha raccolto più di mille adesioni alla quale il Pd vorrebbe rispondere con un ampliamento “esplorando anche collaborazioni con il Terzo Settore”. Sulla Tari, sempre il centrosinistra, chiedeva di destinare “una parte dell’avanzo di bilancio di oltre mezzo milione di euro, per finanziare agevolazioni a favore di famiglie ed esercizi commerciali” ripristinando “la riduzione del 15% sulla quota variabile della Tari 2025 per tutti gli esercizi aderenti ai Centri Commerciali Naturali (CCN) del centro storico e delle frazioni”. “È evidente la volontà di non parlare e di non affrontare l’argomento, scappando da un confronto – scrivono dal Pd e dalla lista Castelfranco Unita. – È molto più facile chiudersi dietro a degli slogan. Noi abbiamo votato contro la chiusura ingiustificata del Consiglio, chiedendo la prosecuzione della seduta, perché non è con gli slogan che si amministra, bensì trovando soluzioni concrete”.


