Il microfono spento
|Santa Maria a Monte, nessuna censura ma ristabilite le regole
Il sindaco Del Grande risponde alla consigliera Maccanti
“Maccanti tenta di usare il consiglio comunale come palcoscenico”. É la risposta del sindaco di Santa Maria a Monte Manuela Del Grande all’ultima polemica scatenata a seguito dell’ultimo consiglio comunale, dove la consigliera della lista Viviamo Santa Maria a Monte ha accusato la prima cittadina di averle spento il microfono nel corso di un intervento.
“Ad interventi ormai conclusi, si era entrati nella fase delle dichiarazioni di voto: un momento istituzionalmente distinto, in cui non è consentito riaprire il dibattito – spiega Del Grande. – La consigliera Maccanti ha scelto ancora una volta di ignorare le regole e utilizzare il proprio intervento per rilanciare polemiche, venendo pertanto richiamata. Invece di adeguarsi, ha alzato i toni, compromettendo ulteriormente la dignità dell’assemblea. Il microfono è stato quindi disattivato per ristabilire l’ordine, non certo per ‘censurare’ opinioni”.
Parole che, secondo il sindaco, avrebbero avuto anche toni intimidatori. Un tono “aggressivo e autoritario”. “Chi oggi grida alla censura dovrebbe piuttosto interrogarsi su come mai, dopo oltre 12 anni di presenza in Consiglio, non abbia ancora compreso o non voglia accettare le regole basilari del dibattito democratico – scrive ancora il sindaco. – Chi trasforma un regolamento in uno scandalo, chi scambia un richiamo tecnico per censura e chi ricorre al clamore polemico come unico strumento per ottenere attenzione – in assenza di idee, contenuti, proposte o autorevolezza – non fa un torto alla maggioranza: lo fa al buon senso e alla fiducia dei cittadini”.


