LA POLEMICA
|Piano Strutturale, Guazzini (Gruppo Misto): “serve discussione ampia e trasparente”
“Il Piano Strutturale non è un mero adempimento formale, serve trasparenza“. A chiederlo è Manola Guazzini, consigliera comunale del gruppo misto che in questi giorni annuncia la presentazione in consiglio comunale della proposta di uno scadenzario in vista del percorso di approvazione del Piano.
Al centro del dibattere l’iter del percorso, che vede impegnati i due comuni di San Miniato e Fucecchio nella redazione del più importante atto di pianificazione urbana dei due territori. “La possibilità di presentare le osservazioni scadeva ormai il 15 luglio 2024. Pare ne siano state presentate 72, che dovranno essere discusse. E’ passato più di un anno e di tutto questo non si è mai più parlato – dice la consigliera. – E’ vero che c’è stata una mobilità fuori dall’ordinario di figure tecniche, e bisognerebbe domandarsi per quale ragione molti tecnici trovino più soddisfacente per la loro professionalità lavorare altrove; è vero anche che lo sdoppiamento avvenuto in questa fase del Settore 3 (Urbanistica e Attività Produttive) e del Settore 5 (Lavori Pubblici e Ambiente), non ha certo contribuito a rendere più produttivo il lavoro. Ma è vero che per questioni di questo genere il Comune avrebbe potuto attingere alle risorse dell’Ufficio di Piano, condiviso con Fucecchio”. Il rischio, per Guazzini, è che la discussione avvenga in un contesto “frettoloso”.
“Voglio sperate che non s’intenda portare in approvazione il tutto a fine anno, magari insieme al Dup 2026-2028 e al Bilancio di Previsione, facendo avere magari ai consiglieri comunali i testi delle osservazioni sette giorni prima” continua il Gruppo Misto ricordando anche come “l’accordo di programma elaborato dalla coalizione di centrosinistra in vista delle elezioni di ottobre preveda correzioni significative alla legislazione urbanistica in direzione di una maggiore attenzione alla limitazione del consumo di suolo e all’adeguamento all’emergenza climatica”. Che per il territorio sanminiatese significherebbe, per la consigliera, parlare innanzitutto “del Piano di Rigenerazione Urbana della frazione di Ponte a Egola e far partire le azioni relative al recupero delle aree di conceria dismesse” attuando anche una delibera passata in gennaio per “la realizzazione di una nuova scuola media di Ponte a Egola all’interno delle volumetrie di una conceria dismessa da acquistare”.


