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San Miniato, l’assessore al bilancio: chi l’ha visto

Sono passati già due mesi da quando la giunta di San Miniato ha perso il suo assessore al bilancio.

Una gatta da pelare che secondo alcuni testimoni avrebbe tenuto banco giorni fa in occasione di una riunione del Partito Democratico sanminiatese. Adunanza complicata, si dice in paese, nel corso della quale per far emergere un nome ne sarebbero saltati fuori diversi, forse pure troppi, complicando il rebus. Fra questi i nomi di Giacomo Gozzini e di Tamara Santini.

Era giugno infatti quando Marino Gori, eletto un anno fa con una buona base di preferenze, ha consegnato le deleghe preferendo un prestigioso incarico in Unicoop. Rinuncia pesante, considerando che aveva anche la responsabilità di società partecipate, personale e attività produttive. Da lì è iniziata una ‘caccia’ che ha visto impegnato il partito e soprattutto il sindaco nel tentativo di superare questa fase, nella quale l’economia é retta ad interim proprio da Giglioli. Cercando un nome che, chissà, potrebbe anche dare il via alle lunghe e complesse dinamiche della ricerca di un futuro candidato sindaco o sindaca alle prossime amministrative.

Pungolato nelle settimane scorse, il primo cittadino ha sempre assicurato che la ricerca si sarebbe potuta concludere “entro l’estate”. Nel partito, in effetti, la discussione si è fatta sempre più stringente proprio in questi giorni, tanto che si sarebbero delineati, secondo i vari rumors, due schieramenti. Uno in particolare, caldeggiato dal primo cittadino e dai suoi sponsor politici, a sostegno di Gozzini: avvocato, da sempre impegnato in politica e nell’associazionismo, già assessore alle attività produttive, turismo e polizia municipale, per due legislature con le amministrazioni di Vittorio Gabbanini, ex segretario Pd. Dal 2023 è anche delegato provinciale del Coni.

Raggiunto al telefono gentilmente ringrazia, si lusinga, ma si chiude a riccio, senza dichiarare, smentire o confermare. Eppure per molti il suo nome sarebbe il più papabile. Il titolare dello scranno più alto di via Vittime del Duomo nega tutto sul fronte delle tensioni interne, ma dichiara: “ci siamo vicini, forse decideremo già entro settembre”.

L’altro nome papabile, quello di Tamara Santini, sarebbe emerso fra i desiderata del partito. Residente a La Serra, 57 anni, laureata in Economia a Pisa e specializzata in economia sanitaria al Sant’Anna, Santini è dipendente dell’Azienda Usl toscana Centro, dopo esperienze pregresse all’Ospedale Meyer. Ha al suo attivo un’esperienza pregressa nel consiglio comunale, dove ha seduto dal 1995 al 2004. “Qualcuno nel partito vuole abbassare i toni e gettare i ponti con l’area Schlein” dicono voci interne al Pd sanminiatese, parlando della sua candidatura. Tutte chiacchiere che Simone Giglioli rispedisce al mittente: “nessuna tensione, solo una normale discussione”. Sui nomi, poi, aggiunge: “ne sono stati fatti anche altri, è tutto possibile”. Si esclude in ogni caso l’ipotesi circolata di un rimpasto delle deleghe.