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Delusioni e rischio di dimissioni nel PD di Pontedera. La miccia, le candidature

A scatenare militanti e sindaci l’esclusione dalla lista di Sonia Luca, assessora a Pontedera.

E’ un piccolo terremto con epicentro Pontedera quello che si sta verificando nel Partito Democratico a poche ore dall’uscita della lista ufficiale dei candidati per la circoscrizione della provincia di Pisa. E se di solito a far discutere c’è qualche nome della lista, stavolta il “dramma” tutto interno, che scuote gli equilibri delle correnti interne, è su un nome che manca: Sonia Luca, attuale assessora nel “capoluogo” della Valdera.

Il suo nome infatti era circolato talmente tanto ed era talmente dato per certo, da essere trattato dallo stesso partito, fra pubblicazioni e diciture varie nei suoi interventi alle Feste dell’Unità della provincia, come quello di una candidata a tutti gli effetti. Così, per dire, era stata presentata insieme a Nardini dallo stesso presidente Eugenio Giani domenica scorsa alla Festa del partito a Pontedera.

Poi, stamani, la doccia fredda, con la pubblicazione della lista votata nel partito ufficialmente: Alessandra Nardini, Matteo Trapani, Sparapani, Andrea Ferrante, Catia Lazzereschi, Antonio Mazzeo, Catia Taddei, Gabriele Toti.

Apriti cielo. Scontento interno che nel giro di poche ore si è trasformato, fra minacce di dimissioni dai ruoli del partito locale, in una nota congiunta firmata da 11 sindaci della Valdera e non solo. “La decisione di escludere Sonia Luca, giovane assessora del comune di Pontedera, dalla lista del Partito Democratico del collegio di Pisa per le prossime elezioni regionali rappresenta una scelta inspiegabile nel metodo prima ancora che nel merito poiché calpesta i principi stessi che sottendono la tenuta della nostra comunità. Senza alcuna motivazione si è deciso di andare contro le indicazioni espresse in maniera unanime a livello territoriale come correttamente riportate dal Commissario Vinicio Peluffo alla segreteria regionale. – si legge. – Forzare la mano senza tener conto della voce e delle proposte dei territori significa minare alla radice il valore dell’ascolto e del confronto, elementi ritenuti (e dichiarati) fondativi dal partito regionale e dalla segretaria nazionale. Al Commissario (della segreteria provinciale, ndr) Peluffo e al segretario regionale Emiliano Fossi chiediamo di adoperarsi con ogni strumento possibile affinché il quadro delle candidature del Partito Democratico nel collegio di Pisa torni a contraddistinguersi in chiave plurale e rappresentativa dell’elaborazione politica dei territori. Con l’unico obiettivo di contribuire al miglior risultato possibile del presidente Eugenio Giani”. Le firme sono quelle dei sindaci Matteo Franconi (Pontedera), Simone Giglioli (San Miniato), Matteo Ferrucci (Vicopisano), Cristiano Alderigi (Calcinaia), Giamila Carli (Santa Luce), Renzo Macelloni (Peccioli), Massimiliano Angori (Vecchiano e Presidente della Provincia di Pisa), Arianna Buti (Buti e Presidente Unione Valdera), David Bacci (Crespina Lorenzana), Dario Carmassi (Bientina), Marika Guerrini (Palaia)