L'intervento
|Lega spaccata, Santini accusa: “Vogliono fare l’inciucio con Del Ghingaro”
All’indomani del “siluramento” l’ex capogruppo rompe il silenzio
La Lega di Viareggio vive ore di tensione interna. Dopo la nomina di Walter Ferrari a nuovo capogruppo in consiglio comunale, avvenuta via Pec, è arrivata la dura replica di Alessandro Santini, consigliere ed ex capogruppo, che rivendica la continuità della sua linea politica e attacca i colleghi.
“Per dieci anni – sottolinea Santini – la Lega a Viareggio ha mantenuto una posizione chiara: radicale alternativa all’amministrazione Del Ghingaro, sancita da congressi comunali sempre votati all’unanimità. Ferrari racconta favole quando dice di rappresentare la linea di Salvini: in realtà è eterodiretto dai Vannacciani, iscritti da pochi mesi e già alleati con Del Ghingaro nel 2015”
Il nodo delle alleanze
Santini accusa i nuovi ingressi e i loro sostenitori di aver cambiato rotta, portando la Lega verso una linea più vicina all’amministrazione comunale. “Questa strategia – afferma – si è già vista con i consiglieri di Fratelli d’Italia che si sono astenuti sul bilancio e non hanno firmato la mozione di sfiducia a Fabrizio Miracolo. Così si è spaccato il centrodestra, non certo per responsabilità mia o della Lega storica viareggina”.
Il consigliere respinge l’idea di un avvicinamento al Partito Democratico, ma accusa invece gli avversari interni: “Qui è in atto la costruzione di una nuova alleanza del centrodestra con Giorgio Del Ghingaro, che pur di superare la crisi è pronto a scendere a patti anche con la Lega di Vannacci. Ma io, Pacchini e tutta la Lega dimissionaria non condivideremo mai questa impostazione”.
Lo scontro in consiglio
Per Santini la partita politica si giocherà presto dentro l’aula consiliare: “Saremo due a due – io e Pacchini da una parte, Ferrari e Canova dall’altra. Porteremo avanti le nostre idee senza cedere a compromessi”.
L’ex capogruppo parla anche di “favola” nel definire Ferrari rappresentante di Salvini e non risparmia critiche personali, definendolo “consigliere assenteista” e “risvegliato dai consueti torpori politici”.
Una frattura che pesa sul futuro
La spaccatura nella Lega viareggina apre scenari incerti sul futuro del centrodestra locale. Se da un lato Santini rivendica la coerenza con una linea politica decennale, dall’altro emergono nuove dinamiche e alleanze che sembrano rimescolare gli equilibri in consiglio comunale.
Un conflitto interno che potrebbe avere ricadute importanti già nelle prossime settimane, in vista dei passaggi politici cruciali per la città.


