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Amministrative nel Pisano, tutti i nomi dei candidati a sindaco

A Cascina, Calci, Fauglia e Orciano

Sono quattro i comuni della provincia di Pisa chiamati alle urne per il rinnovo delle amministrazioni: Cascina, Calci, Fauglia e Orciano Pisano. Un passaggio elettorale che, tra realtà molto diverse per dimensioni e dinamiche, segna in alcuni casi la continuità amministrativa e in altri una fase di cambiamento.

Il centro più popoloso è Cascina, dove si torna al voto per la conclusione naturale del mandato del sindaco uscente Michelangelo Betti. A contendersi la guida del Comune saranno lo stesso Betti, sostenuto dal campo largo del centrosinistra, Donatella Legnaioli per il centrodestra, Dario Rollo con la lista civica “Valori e Impegno civico” insieme al partito Libertà è Democrazia, ed Enrico Fiorini, candidato della lista “Cascina Rossa”, sostenuta da Potere al Popolo, Partito Comunista di Unità Popolare e dalla lista Cascina Bene Comune.

A Calci si vota in anticipo dopo l’elezione del sindaco Massimiliano Ghimenti in Consiglio regionale. Tre i candidati in campo: Valentina Ricotta, sindaca facente funzioni, sostenuta dal centrosinistra unito e in continuità con la maggioranza uscente; Valter Mignani, candidato della lista civica “CalcInsieme”; ed Elisa Maria Moracci, sostenuta dalla lista civica “Pro Calci”.

A Fauglia la sfida è a tre: Riccardo Fròli, già sindaco e oggi all’opposizione, Carlo Carli, attuale sindaco facente funzione, e Tomas D’Addona.

Scenario definito anche a Orciano Pisano, il comune più piccolo della tornata con 634 abitanti. Qui si chiude il lungo ciclo amministrativo della sindaca uscente Giuliana Menci, al termine del terzo mandato. A contendersi la successione saranno Enrico Grechi con la lista “Uniti per Orciano”, Alessandro Cecchi sostenuto da “Fiamma Tricolore” e Raffaele Tortora con “Progetto Popolare”.

Quattro realtà diverse, dunque, accomunate dal rinnovo delle amministrazioni ma caratterizzate da equilibri differenti: più politici nei centri maggiori, più legati a dinamiche civiche e personali nei comuni più piccoli. Saranno le urne a definire i nuovi assetti e a delineare le priorità amministrative dei prossimi anni.