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Falda inquinata, scontro in consiglio a Lucca

Ritardi ingiustificati e dubbi sulla rete idrica ad Antraccoli

È scontro politico a Lucca sul caso dell’inquinamento della falda ad Antraccoli. I gruppi consiliari di centrosinistra accusano la maggioranza di aver ritardato la convocazione del consiglio comunale aperto richiesto sulla vicenda, parlando di una scelta “irresponsabile e ingiustificata”. Secondo l’opposizione, l’assemblea avrebbe dovuto svolgersi entro i termini previsti dalla legge, ma sarebbe stata rinviata per un presunto parere mancante del segretario comunale. Nel mirino anche il sindaco Mario Pardini, accusato di non aver affrontato direttamente la situazione e di non aver incontrato i cittadini della zona, dove le famiglie continuano a rifornirsi tramite fontanelli dopo la chiusura dei pozzi. Tra le questioni sollevate anche il futuro della rete idrica nell’area interessata, con critiche al ricorso al Tar sul servizio idrico, respinto dai giudici, che secondo l’opposizione avrebbe indebolito la capacità di investimento del gestore. I consiglieri chiedono inoltre chiarimenti sull’avviso di garanzia notificato, secondo quanto riportato dai media, a Marco Agnitti, nominato alla guida di GESAM Reti S.p.A.. Il centrosinistra torna quindi a sollecitare la convocazione urgente del consiglio comunale aperto, chiedendo un confronto pubblico con tutti i soggetti coinvolti per fare chiarezza su una vicenda definita grave e con ricadute dirette sulla salute dei cittadini.