A sollevare la questione Alessandro Santini
A diciassette giorni dalle elezioni amministrative, scoppia il caso alla Fondazione Festival Pucciniano. L’ente, istituito dal Comune di Viareggio e sostenuto in larga parte da fondi pubblici, ha pubblicato un avviso per l’assunzione a tempo indeterminato di un addetto alla comunicazione digitale e ai social media, con scadenza fissata al 7 maggio. Una tempistica che accende interrogativi politici e giuridici.
Il contesto istituzionale è tutt’altro che lineare: il Presidente della Fondazione è candidato al consiglio comunale proprio a Viareggio, mentre il Direttore Generale è attualmente in carica ad interim dopo due selezioni pubbliche andate deserte. A ciò si aggiunge un Consiglio di Amministrazione in regime di prorogatio, ovvero oltre la naturale scadenza del mandato.
Ed è proprio sul piano del diritto amministrativo che si concentra la critica. La normativa italiana — dal Decreto-legge 293/1994 fino alla giurisprudenza del Consiglio di Stato — limita l’azione degli organi scaduti ai soli atti di ordinaria amministrazione. Un’assunzione a tempo indeterminato, con effetti economici strutturali e duraturi, difficilmente rientra in questa categoria.
A rafforzare le perplessità interviene anche la disciplina sulla comunicazione istituzionale in campagna elettorale. La Legge 28/2000 impone infatti sobrietà, necessità e neutralità, riducendo al minimo le iniziative che possano incidere indirettamente sul consenso.
Dura la presa di posizione di Alessandro Santini, candidato al Consiglio comunale a sostegno di Marialina Marucci: “Vigileremo su ogni passaggio della procedura e chiederemo piena trasparenza sugli atti presupposti — dalla delibera autorizzativa al piano dei fabbisogni, fino alla copertura finanziaria. Le scelte di lungo periodo spettano agli organi nuovi, legittimati dal voto. Il consenso non si trasmette: si conquista”.


