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Urbanistica, la Regione commenta la sentenza della Consulta

L’assessore Filippo Boni difende il ruolo dei Comuni

La Regione Toscana prende atto della decisione della Corte costituzionale in materia di mutamenti di destinazione d’uso, ma ribadisce la necessità di tutelare la pianificazione locale. A dirlo è l’assessore all’urbanistica Filippo Boni, che sottolinea come l’intervento normativo regionale puntasse a salvaguardare il ruolo dei Comuni e a limitare gli effetti, anche economici, di una liberalizzazione generalizzata. Secondo Boni, infatti, il cambio di destinazione d’uso non è mai neutro: può incidere sull’organizzazione urbana, sui servizi, sulla mobilità e sugli equilibri complessivi dei territori. Elementi che, a suo giudizio, non sarebbero stati considerati a sufficienza nella decisione. L’assessore ha poi evidenziato come la Toscana disponga di strumenti urbanistici aggiornati e orientati alla sostenibilità, con particolare attenzione alla riduzione del consumo di suolo e alla tutela delle risorse naturali. “Una liberalizzazione spinta – conclude – rischia di incidere direttamente sui piani comunali e sulle competenze degli enti locali”. La Regione assicura comunque che continuerà a operare nel rispetto della sentenza, con l’obiettivo di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio.