Presentato il programma
Una sala del Principino piena, viva, attraversata da un’energia autentica e partecipata. Centinaia di persone – tantissimi giovani, famiglie, cittadine e cittadini di ogni età – hanno preso parte oggi, sabato 2 maggio, alla presentazione del programma elettorale e della squadra che sostiene la candidata sindaca del centrosinistra per Viareggio di Federica Maineri. Un appuntamento che ha rappresentato molto più di un momento politico: è stata la dimostrazione concreta di una comunità che vuole rialzarsi, tornare a credere in se stessa e costruire una nuova stagione per Viareggio. Una data non casuale, che richiama simbolicamente le “giornate rosse” della città: un passato fatto di partecipazione, coraggio e capacità di scegliere il proprio destino, valori che oggi tornano al centro di una nuova proposta politica. Accanto a Federica Maineri, tutte le liste della coalizione: Fermi Mai, la civica Maineri Sindaca, Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Spazio Progressista e Rinnovamenti. Un fronte largo, unito da una visione comune: dare a Viareggio un governo serio, credibile, progressista, antifascista e profondamente radicato nei valori della giustizia sociale e della partecipazione.
“Quella di oggi non è solo una presentazione – ha dichiarato Maineri – ma l’esplosione di un percorso collettivo che è cominciato mesi fa e che oggi, giorno dopo giorno, cresce e si rinnova come un’onda. Viareggio deve uscire dall’isolamento, tornare ad essere centrale, baricentrica nelle scelte della Versilia e protagonista di una visione più ampia. Non possiamo più permetterci di restare fermi”. Una candidatura, quella di Maineri, che si definisce con chiarezza: una donna di sinistra, concreta e pragmatica, capace di unire visione e capacità di governo, con uno stile diretto, inclusivo, fatto di ascolto e determinazione. Una leadership che non cerca scorciatoie, ma costruisce soluzioni, a partire da un principio semplice: stare dalla parte della vita quotidiana delle persone.
“Voglio ringraziare tutte le persone che hanno scelto di mettersi in gioco accanto a me e a questo progetto, che appartiene a tutte e a tutti – continua -. È finita l’era di un uomo solo al comando, l’era del non dialogo, della non partecipazione. Vaireggio ha bisogno di aria fresca, autentica, di persone che il territorio lo conoscono e lo vivono da sempre, ogni giorno e si impegnano per la propria comunità da sempre. Persone competenti, con esperienze diversificate, persone conosciute e riconosciute di cui i cittadini possono fidarsi.
Il programma
“Il programma presentato oggi è il risultato di un lavoro collettivo e guarda a Viareggio 2031 con ambizione e realismo. Una città che torna guida della Versilia, capace di costruire alleanze istituzionali e attrarre risorse, rilanciando una governance territoriale condivisa e forte – continua ancora Maineri -. Al centro, una visione chiara: Viareggio deve crescere rigenerando se stessa, senza consumare nuovo territorio ma valorizzando ciò che esiste, migliorando la qualità urbana e costruendo una città più verde, inclusiva e vivibile. Una città che torna guida della Versilia, capace di costruire alleanze istituzionali e attrarre risorse, rilanciando una governance territoriale condivisa e forte”.
Una città che investe sulla mobilità sostenibile, superando la dipendenza dall’auto privata e costruendo un sistema integrato fatto di trasporto pubblico efficiente, reti ciclabili sicure e spazi urbani restituiti alle persone. Una città che rimette il lavoro al centro, sostenendo imprese, artigianato, commercio e nautica, semplificando la burocrazia e promuovendo innovazione, ma soprattutto garantendo qualità e dignità del lavoro attraverso strumenti concreti come il salario minimo negli appalti e le clausole sociali. Una città più giusta, che affronta con coraggio il tema della casa, rafforza il welfare e i servizi, sostiene le famiglie, soprattutto per quanto riguarda il trasporto scolastico, le tariffe della mensa, la creazione di nuovi nidi comunali e l’investimento sullo sport e sui centri estivi, i giovani e le fragilità, costruendo una comunità coesa e solidale. Una città che investe nei quartieri, nell’aggregazione dal basso favorendo la realizzazione di luoghi di incontro e di crescita sul territorio, nella manutenzione, nel decoro, nella sicurezza come qualità della vita, e che fa della partecipazione un metodo di governo reale, strutturato, continuo. Una città che rilancia il proprio ruolo economico e identitario attraverso la Darsena, il porto, la nautica, il turismo sostenibile e la cultura, valorizzando il patrimonio unico di Viareggio e costruendo nuove opportunità durante tutto l’anno. E soprattutto, una città che sa guardare al futuro: in un mondo che cambia rapidamente, Viareggio deve essere capace di cambiare con esso, reinventando e innovando i servizi pubblici locali, per tornare ad essere un punto di riferimento nelle politiche capaci di migliorare concretamente la vita delle persone. Non solo rispondere ai bisogni, ma anticiparli, costruendo nuove opportunità, nuovi spazi e nuovi strumenti per vivere, lavorare e crescere.
“Viareggio deve tornare ad essere un faro – ha concluso Maineri – un punto di riferimento per tutta la Versilia. Una città che non si chiude, ma guida. Che non rincorre, ma costruisce. Che non ha paura del futuro, ma lo affronta con coraggio e determinazione. L’entusiasmo e la partecipazione di oggi raccontano una città che ha voglia di cambiare passo. Una città che non si rassegna. Perché Viareggio, quando sceglie di muoversi, diventa un’onda che non si ferma. Perché vogliamo essere Fermi mai”.


