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Campi sportivi, tariffe e ‘fuga’ delle società. Del Grande: “Noi salvaguardiamo gli impianti”

Botta e risposta sul ‘caro affitti’ degli impianti. Mentre una società si organizza altrove.

“Non facciamo cassa, salviamo gli impianti”. E’ questa la riposta puntuale del sindaco Manuela Del Grande sui campi sportivi, al centro ormai da settimane di una polemica ‘doppia’, relativa tanto alle manutenzioni quanto al nuovo tariffario per l’utilizzo delle strutture, contenente aumenti che in certi casi sono giunti a raddoppiare o triplicare i costi delle società sportive.

“In queste settimane abbiamo assistito ad una narrazione volutamente distorta della realtà – afferma il sindaco –. Si parla di aumenti esorbitanti, di sport penalizzato e di un’amministrazione sorda. La verità è molto diversa e merita di essere raccontata ai cittadini”. Del Grande chiarisce subito inoltre quello che per lei è stato il principio che ha guidato la scelta dell’amministrazione: “Non vogliamo fare cassa. Vogliamo salvare gli impianti. Il comune sostiene ogni anno un disavanzo che sfiora i 130mila euro per mantenere aperte le strutture sportive. Parlare di aumenti esorbitanti, senza tener conto di ciò, è decisamente scorretto. Infatti stiamo cercando di ridurre uno squilibrio economico enorme che oggi grava interamente sulla collettività”.

Tema centrale, quello della compartecipazione alle spese, per preservare il patrimonio sportivo senza ridurre i servizi. “Le associazioni utilizzano gli impianti senza contribuire alla manutenzione ordinaria o straordinaria, non pagano le utenze, non sostengono i costi del taglio dell’erba né degli interventi di conservazione delle strutture. È quindi ragionevole chiedere una compartecipazione ai costi di un servizio pubblico che continua ad essere fortemente finanziato dai cittadini – scrive la sindaca. – Abbiamo preferito mantenere aperti gli impianti, continuare a garantire sicurezza, manutenzione e accessibilità, anziché chiudere strutture o ridurre l’offerta sportiva. Ma questo comporta inevitabilmente una maggiore responsabilizzazione di tutti gli utilizzatori.” Il sindaco smentisce inoltre che l’amministrazione abbia chiuso ogni possibilità di confronto sulle tariffe. “È falso sostenere che non vi sia stata apertura. Abbiamo sospeso l’emissione dei pagamenti proprio per consentire un confronto con tutte le associazioni sportive“.

L’ ‘ADDIO’ DELLA POLISPORTIVA LA PERLA

Ad alimentare ancora il dibattito sui ‘costi eccessivi’ degli impianti, la notizia annunciata ieri dalla Polisportiva ‘La Perla’ circa la prossima edizione della Giornata della Solidarietà. Evento tradizionale, sportivo e solidale, che da molti anni si è svolto all’interno del comune, ma che per l’edizione numero 22 il prossimo 13 settembre si terrà in una struttura di Pontedera. “Saremo ospitati dal comune di Pontedera – scrivono dalla polisportiva – che ringraziamo davvero di cuore per il patrocinio, la disponibilità e la condivisione, disputando il tradizionale quadrangolare di calcio, col memorial Aquilino Siliquini e le squadre rappresentanti del commissariato di Polizia di Pontedera ed altre forze dell’ordine”. Uno spostamento oltre i confini comunali che non è certo passato inosservato, nell’imperversare della polemica e delle minacce, da mesi, di varie società di lasciare i campi comunali per altri lidi.

“Abbiamo chiesto a tutte le società informazioni concrete, trasparenti e verificabili – dice, dal canto suo, Del Grande. – Se qualcuno sostiene che le nuove tariffe siano insostenibili, deve dimostrarlo con numeri e non soltanto con dichiarazioni. Vogliamo comprendere quale sia il reale impatto economico sulle famiglie, sui giovani, sulle attività sportive e sulla gestione delle società. Solo disponendo di dati completi sarà possibile valutare eventuali correttivi nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, economicità, imparzialità e sostenibilità economico-finanziaria. Non è veritiero inoltre il messaggio che è stato voluto far passare da alcuni consiglieri di minoranza, durante l’ultimo consiglio comunale, secondo cui le tariffe non pagate entro il 30 Giugno dalle Società Sportive, vengano trasmesse all’Agenzia delle Entrate. Tale data indicata, è legata ad una consuetudine e non stabilita in atti dell’Ente, nelle more delle verifiche e degli approfondimenti in corso”.
Il Sindaco osserva infine che, nonostante le numerose critiche, per molti mesi non sono stati forniti elementi concreti. “È comprensibile che un cambiamento delle regole possa creare difficoltà, soprattutto dopo decenni durante i quali alcune realtà tenendo conto di condizioni estremamente favorevoli – dice. – Vi erano associazioni che utilizzavano gratuitamente strutture pubbliche e locali comunali addirittura come lavanderie “sportive”, con inevitabili aumenti dei consumi di acqua, gas ed energia elettrica. Fino al 31 dicembre 2025 allenamenti e partite delle scuole calcio erano completamente gratuiti. Era una situazione profondamente ingiusta. Tutti i servizi pubblici hanno un costo e chi li utilizza deve contribuire. Serve uno spirito imprenditoriale. Occorre organizzare tornei, eventi, manifestazioni, cercare sponsor e far vivere gli impianti durante tutto l’anno. È ciò che fanno moltissime realtà sportive dei comuni vicini. Lo sport rappresenta un presidio educativo e sociale fondamentale, e proprio perché ci crediamo continueremo a sostenerlo con importanti risorse pubbliche e sostenerlo significa anche renderlo economicamente sostenibile nel tempo”.