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“Nuova” Piazza della Vittoria, Vanni (Pri): “Già dissestata”

“Lavori fatti davvero ad opera d’arte in piazza della Vittoria… fra lastre difettose ed infiltrazioni d’ acqua“. La denuncia, fra polemica e ironia, è dell’esponente repubblicano Alberto Fausto Vanni, che nei giorni scorsi sul tema ha scritto anche una lettera all’amministrazione e al sindaco.

“Abbiamo inviato al sindaco Del Grande una richiesta di adoperarsi per effettuare una verifica da parte dell’ufficio tecnico, del progettista e del direttore dei lavori, riguardo la recente riqualificazione eseguita in piazza della Vittoria a Santa Maria a Monte – scrive Vanni. – Dopo aver speso oltre un milione e 400 mila euro per la realizzazione della piazza notiamo alcune anomalie. Mancano alcuni mesi alla scadenza della ‘garanzia’ prevista dalle leggi vigenti, tramite l’art. 1669 e come stabilisce il codice civile a riguardo dei lavori eseguiti. Quando un lavoro pubblico presenta delle anomalie, l’amministrazione comunale che ha dato incarico alla ditta esecutrice dei lavori può interpellare detta ditta sottolineando le presunte imperfezioni presenti. Detta piazza, a nostro avviso, presenta dei difetti di costruzione, facciamo appello al sindaco Del Grande e agli assessori comunali e all’ufficio tecnico del comune e al direttore dei lavori che si adoperino con celerità per eseguire una verifica approfondita. Una volta trascorsi dieci anni dalla ultimazione dei lavori la ditta non è più responsabile dei lavori eseguiti, ecco perché invitiamo sindaco e uffici addetti ad eseguire con urgenza un sopralluogo – verifica dei lavori su detta piazza. A nostro avviso la pavimentazione di detta piazza, realizzata con pietra forte, in alcune parti si sta scagliando, e inoltre in parte presenta delle infiltrazioni di acqua nei locali sottostanti di proprietà della parrocchia di Santa Maria a Monte guidata da Don Sunil e detti locali usati dal circolo Acli. Inoltre, proprio nei locali di proprietà della parrocchia, nel loggiato sottostante la piazza da tempo sono stati messi dei supporti metallici, cosiddetti “cristi” per evitare eventuali cedimenti, segno preoccupante di infiltrazioni”.