“Svolta verde e giustizia sociale”, Fattori presenta i candidati pisani alle regionali 2020 foto

C'è anche Laura Cavallini di San Miniato

Alcune colonne delle tante battaglie che in questi anni hanno costellato la provincia, uniti però anche ad alcune agguerrite nuove leve. E’ questa la squadra che il candidato alla presidenza della Regione Toscana Tommaso Fattori, per la lista Toscana a Sinistra che mette insieme liste civiche, comitati, Rifondazione Comunista e Potere al Popolo, ha presentato per il territorio pisano questa mattina in un luogo più che simbolico: lo scalo del People Mover di Pisa, all’ombra dell’aereoporto.

“Un luogo simbolo, questo, perché ben rappresentativo di quella strana idea di sviluppo che si è portata avanti in Toscana in tanti anni che sperpera soldi pubblici a vantaggio di grandi poteri privati, promuovendo lavoro precario e taglio dei servizi – ha detto Fattori presentando i candidati pisani delle regionali. – Un’opera costata 25milioni di euro e giustificata con una previsione totalmente sbagliata dei fatturati e del carico di utenti, per una situazione che adesso, come al solito, vede il pubblico entrare con i suoi soldi in soccorso al privato. Proprio da qui lanciamo anche a Pisa invece un messaggio per un governo radicalmente nuovo della Toscana, che pratichi una svolta verde e che guardi alla giustizia sociale, alla lotta al precariato a favore della stabilità per i nostri ragazzi e ragazze. Quella stessa stabilità che va di pari passo alle sane infrastrutture che mancano alla Regione e che si potrebbero realizzare usando anche i fondi dell’Unione Europa. Un’ottica nuova che la faccia finita con politiche di mera speculazione e guardi ad esempio alla mobilità con occhi nuovi. Contro una politica regionale che invece di guardare all’ampliamento dell’aereoporto fiorentino di Peretola, andando come sempre a mettere i territori gli uni contro gli altri, dovrebbe dare a Pisa e alla costa le infrastrutture che da tempo gli servono, mettere in rete la ferrovia, che qui all’aereoporto c’era ed è stata smantellata, il porto di Livorno e l’aereoporto stesso”.

Questa la lista: Laura Cavallini, volto storico dell’ala “dura” di Sinistra Italiana a San Miniato; Sergio Bontempelli, altro pezzo importante della politica sociale a Pisa sul fronte delle politiche di integrazione e presidente dell’associazione Africa Insieme; Claudia Gazineo, di Tirrenia, giornalista impegnata nel settore dell’editoria e attivista ambientale; Giovanni Bruno, insegnante di Filosofia nelle scuole superiori pisane, sindacalista dei COBAS e storico esponente di Rifondazione Comunista; Carlotta Palagi, studentessa universitaria massese da tempo residente a Pisa, impegnata nel movimento ecologista Fridays For Future, che con i suoi 21 anni sarà una delle più giovani candidate alla regione; Luigi Gariano, pontederese, noto attivista per i diritti dei disabili per il movimento per la “Rivoluzione Umana”, già balzato alle cronache per l’occupazione prolungata, alcune settimane fa, della sala Pegaso del palazzo di Presidenza della Regione Toscana per sensibilizzare le istituzioni sul tema del sostegno al fondo per la “vita indipendente” dei portatori di handicap. Una battaglia che ha visto anche l’inaspettato sostegno morale del leader grillino Beppe Grillo. Chiudono la lista Vangieri Daniella Dominica, Rifondazione Comunista, operatrice sociale nell’ambito della sanità pubblica e della salute mentale e Mauro Stampacchia, già professore alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, esponente di spicco di Sinistra Italiana Pisa.

Un programma in cui la fanno da padrone le politiche sociali e la svolta ecologica. “In Toscana per anni abbiamo assistito ad un assottigliamento delle politiche di sostegno alle fasce deboli – continua Fattori. – Penso, ad esempio, alla necessità di un nuovo piano per le case popolari, orientato al riutilizzo e al risanamento degli edifici esistenti. Ma penso anche ad una sanità che in questi anni è stata progressivamente svenduta ai privati, a cominciare dalla specialistica e dalla diagnostica, o ad operazioni pagate con i nostri soldi, come quelli del caso Ericsson qui a Pisa, azienda che prendeva soldi pubblici mentre esternalizzava. Noi siamo qui per dare un taglio a tutto questo. E se Lega e Pd pensano di portare avanti una campagna elettorale senza contenuti, al grido di “o noi o loro”, polarizzando l’intera campagna elettorale, noi guardiamo a tutti quei cittadini toscani che disertano da troppo le urne. Quel 50% dell’elettorato che non c’è più, che si è rotto le scatole di queste politiche e di questo sistema completamente polarizzato fra centrodestra e centrosinistra creato artificialmente a suon di appelli al voto utile e leggi elettorali ad hoc”.

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