Partito comunista, ecco i nomi dei candidati pisani alle elezioni di settembre

Molti arrivano dal comprensorio del Cuoio

Sono state raccolte le firme necessarie e quindi anche il Partito comunista sarà candidato alle prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre. Sosterrà il candidato presidente Salvatore Catello e come capolista regionale c’è Lenny Bottai.

Ecco i nomi della circoscrizione pisana: Francesco Sale, 38 anni, impiegato già candidato a sindaco di Montopoli in Valdarno, Chiara dal Canto, 46 anni, coltivatrice diretta, Nicolò Santerini, 25 anni, pizzaiolo, Vanda Pollastrini, 67 anni, artigiana pensionata, Paride Fogli, 25 anni, studente di Montopoli, Erica Balestra, 33 anni, disoccupata di San Miniato, Corrado Calafiore, 25 anni, studente/lavoratore di Montopoli e Ambra Roncucci, 36 anni, insegnante.

“Nelle ultime settimane – hanno detto dal partito comunista – i militanti e i giovani del Partito sono stati presenti nelle piazze e nelle case del popolo di tutta la Toscana impegnandosi per la raccolta delle firme necessarie per presentare il partito alle elezioni. L’obiettivo è stato raggiunto. In Toscana sono state consegnate oltre 4000 firme superando il numero minimo richiesto. Grazie al nostro impegno e a quello di tutti i simpatizzanti che ci hanno aiutato e che hanno sottoscritto le nostre liste, i comunisti continuano a crescere nella società e nelle lotte e consolidano la loro presenza sulla scheda elettorale, come ormai facciamo in pianta stabile dopo le politiche del 2018, le europee del 2019 tante elezioni amministrative in città importanti come: Firenze, Pisa, Massa e Arezzo.

Ormai la falce e martello sulla scheda elettorale con il Partito Comunista, con segretario Marco Rizzo, non sono più una novità o una sorpresa per i cittadini toscani, che da anni si ritrovano i simboli e un vero programma di cambiamento radicale e di lotta. Ma soprattutto ci trovano spalla a spalla nelle lotte sul territorio e dei lavoratori. Un programma che oggi punta ad organizzare gli studenti, i lavoratori, i disoccupati e i pensionati contro il sistema che sfrutta fino alle estreme conseguenze sia le persone che l’ambiente. Un sistema guerrafondaio costruito oggi dall’Unione Europea e dalla NATO, dalle Banche e dal grande capitale monopolistico. Oggi più che mai è necessario rompere con questo sistema e lottare affinché venga dato tutto il potere ai lavoratori”.

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