Le rubriche di Cuoio in diretta - Cinema e tv

L’ufficiale e la spia, un Polanski da non perdere

Più informazioni su

Leone d’Argento a Venezia e incentrato sulla vicenda conosciuta come “l’affare Dreyfuss” che si svolse in Francia alla fine dell’Ottocento.
Non staremo qui a raccontare la storia, conosciuta ai più in quanto pagina importante della storia recente e contemporanea, ma cercheremo di porre in evidenza quelli che, a nostro avviso fanno di questa pellicola un film assolutamente da vedere.

Al centro della vicenda ci sono l’antisemitismo, i complotti di potere, la dedizione e la fedeltà ad una divisa. È proprio l’antisemitismo la molla che spinge Polanski a portare sul grande schermo la storia vera di un ufficiale dell’esercito francese. Quell’antisemitismo che ha avuto il suo culmine con la dittatura hitleriana e che ha portato alla morte della mamma del regista nel campo di concentramento di Auschwitz.
Il film tratta attualità a tutto campo: oltre al suddetto antisemitismo, che purtroppo ritroviamo anche adesso nelle cronache di tutti i giorni, anche i complotti di potere posti in essere senza scrupolo alcuno, nel destino di un uomo che viene accusato ingiustamente pur di poter nascondere oscure trame spionistiche e non solo.
Ma la società, di allora come di adesso, non è tutta “marcia”: emergono così figure rette e fedeli all’uniforme, custodi di valori assoluti (come l’onore ad esempio), come Georges Picquart, l’ufficiale magistralmente interpretato da Jean Dujardin che, pur non amando gli ebrei, non si ferma di fronte al dubbio sull’innocenza di Alfred Dreyfus.
Ottimo appunto Dujardin, nel film recita anche la moglie di Polanski, Emmanuelle Seigner, un po’ “appesantita” ma sempre affascinante e ben calata nel ruolo.
Un film che definiremmo classico, ben diretto, con una grande cura dei particolari (un plauso particolare merita infatti chi ha curato i costumi). Un film che fa riflettere per la sua attualità, per i valori trattati e per le capacità di un questo regista che ci regala, ancora una volta, un film degno di essere ricordato.
Voto 7,5 di Francesco Andreini per la pagina Project Movie su Facebook.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.