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Roberto Rossellini – Più di una vita, il ritorno all’origine del cinema e di sé stessi

Nelle sale dal 3 novembre

In uscita nelle sale italiane il 3 novembre, distribuito da Fandango Distribuzione, Roberto Rossellini – Più di una vita è un documentario diretto da Ilaria De Laurentiis, Raffaele Brunetti e Andrea Paolo Massara.
Presentato in Concorso alla Festa del Cinema di Roma 2025 nella sezione Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani, il film ripercorre uno dei momenti più intensi e meno raccontati della vita del grande maestro del Neorealismo, scavando nelle pieghe di un periodo di crisi e rinascita.

Siamo nel 1956. Roberto Rossellini, dopo aver segnato un’epoca con film come Roma città aperta e Paisà, attraversa un tempo di profonda incertezza. Gli anni trascorsi al fianco di Ingrid Bergman, compagna di vita e di lavoro, gli hanno portato fama e scandalo in egual misura. Ma il sodalizio creativo tra i due si è ormai consumato, e anche il loro matrimonio è giunto al capolinea.
L’Europa sembra aver voltato le spalle al regista che ne aveva ridefinito l’immaginario, mentre Hollywood riabbraccia Bergman, lasciando Rossellini in un isolamento quasi simbolico.

È in questo contesto che arriva l’invito del primo ministro indiano Jawaharlal Nehru: realizzare un documentario sui progressi della nuova India indipendente. Rossellini accetta, forse più per la necessità di allontanarsi da tutto che per reale convinzione artistica. Ma quel viaggio, nato come una fuga, diventa presto una rivelazione.

In India, il regista scopre una realtà complessa e vitale, dove tradizione e modernità si intrecciano senza annullarsi. Tra città in fermento e villaggi sospesi nel tempo, Rossellini ritrova lo sguardo originario che lo aveva spinto a filmare il reale, riscoprendo la meraviglia di osservare l’uomo nella sua semplicità e contraddizione.
È un ritorno all’essenza del cinema come strumento di conoscenza, come incontro con l’altro e con sé stessi.

Il documentario di De Laurentiis, Brunetti e Massara alterna materiali d’archivio, testimonianze e ricostruzioni filmiche, componendo un ritratto intimo e vibrante. Rossellini emerge come un uomo vulnerabile, capace di mettersi in discussione, di abbandonare certezze e ricominciare da capo.
La sua esperienza indiana non è solo un episodio biografico, ma un passaggio di trasformazione artistica e umana, un momento in cui il cinema torna a essere un atto di scoperta.

Roberto Rossellini – Più di una vita non è dunque un semplice omaggio, ma un viaggio dentro la crisi creativa e la rinascita di uno dei più grandi autori del Novecento. Con sguardo lucido e poetico, il film racconta la possibilità di cambiare, di ritrovare un senso anche quando tutto sembra perduto.
Una riflessione sul potere del cinema di rigenerarsi e di illuminare, ancora una volta, il cammino dell’uomo.