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Eternity, l’aldilà come scelta di cuore

In arrivo nelle sale italiane il 4 dicembre

Eternity, il nuovo film di David Freyne in arrivo nelle sale italiane il 4 dicembre con I Wonder Pictures, intreccia commedia, fantasy e sentimento in una narrazione sospesa e delicata, figlia della sensibilità produttiva di A24 e Star Thrower Entertainment. Il regista immagina un oltremondo essenziale, quasi rarefatto: alle anime viene concessa una sola settimana per decidere con chi condividere l’eternità. Una regola semplice che però spalanca interrogativi intimi, fatti di rimpianti e desideri mai sopiti.

Protagonisti della storia sono Joan, interpretata da un’intensa Elizabeth Olsen, e Larry, il marito con cui Miles Teller dà forma a un legame costruito nel tempo tra affetto, abitudini e piccole incomprensioni quotidiane. I due muoiono a pochi giorni di distanza e il loro ricongiungimento sembra naturale, inevitabile. Ma nell’aldilà Joan ritrova Luke, il primo marito perduto nella guerra di Corea, interpretato da Callum Turner: un amore giovanile rimasto sospeso per 67 anni, ancora vivo nella memoria.

L’aldilà diventa così un territorio in bilico, dove Joan è chiamata a rileggere la propria vita attraverso ricordi, fragilità e gesti che riemergono come frammenti di un tempo sospeso. Freyne gioca con l’atemporalità, restituendo ai protagonisti l’età della loro stagione più felice e trasformando la scelta finale in un percorso intimo, toccato da dolcezza e malinconia. Passeggiate immerse nei ricordi, conversazioni che riportano a ciò che è stato e nuove tenerezze scandiscono questa settimana ultraterrena che somiglia a una seconda possibilità.

Eternity indaga l’amore nelle sue molte forme: quello idealizzato, rimasto incompiuto, e quello quotidiano, imperfetto ma costruito passo dopo passo. Joan, divisa tra il passato e la vita che ha scelto, dovrà capire chi è davvero e quale parte di sé desideri portare oltre il tempo. Freyne firma un film lieve e profondo, che ricorda come ogni scelta comporti una rinuncia, ma possa anche aprire la strada a una rinascita.