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Muz, lo street artist che ha contribuito al nuovo look di Fucecchio

La riqualificazione urbana può parlare il linguaggio dell'arte contemporanea. Anche in un borgo antico

Si chiama Samuel Rosi ma tutti lo conoscono come Muz. Nato a Cerreto Guidi ma naturalizzato sanminiatese è stato protagonista di diverse opere di riqualificazione urbana nel comprensorio del Cuoio che lo hanno reso uno tra gli artisti emergenti più interessanti nel panorama della street art.

Diplomato al liceo artistico e laureato in informatica umanistica, Samuel Rosi ha preso in mano la sua prima bomboletta solo al termine delle scuole superiori, prima avvicinandosi al writing, poi innamorandosi della spray art. Dalle lettere all’arte figurativa, Muz non ha mai smesso di sperimentare superfici e combinazioni di colori, affiancando alla messa in pratica lo studio della teoria pittorica.

“A venti anni mi sono avvicinato al writing per hobby e poi tra esperimenti e tentativi mi sono appassionato alla spray art – racconta Samuel -. Fatale in questo senso è stato l’incontro con le opere figurative dell’artista emiliano Eron che mi hanno spinto a utilizzare lo spray in modo inusuale. Adesso dipingo su compensati, forme in legno e telo senza abbandonare mai l’arte muraria. Mentre all’inizio la pittura ‘illegale’ era un hobby, piano piano è diventata un impegno costante, sia a livello pratico che teorico. Mi sono iscritto a un master biennale a Brera e giro l’Italia per mostre ed esposizioni anche se principalmente lavoro sul territorio del Cuoio. Qui collaboro con associazioni e istituzioni per dare nuova vita agli spazi urbani e per trasmettere alle nuove generazioni lo spirito della street art”.

Ne sono un esempio il murales realizzato per il giardino Bombacci insieme ai ragazzi del Centro giovani SottoSopra di Fucecchio o l’arte muraria a San Romano. In entrambe le occasioni Muz ha infatti condotto giovani e giovanissimi in un percorso laboratoriale coinvolgendoli nella preparazione dei bozzetti per la realizzazione dell’opera artistica su muro. Un modo per consentire agli aspiranti street artist di riappropriarsi degli spazi urbani instaurando un dialogo creativo con l’ambiente circostante.

Ma le pareti non sono le uniche superfici per Muz. Nella mostra ‘Corium’, l’artista venticinquenne ha sperimentato le proprie capacità artistiche sulle pelli, scegliendo di far interagire i colori della bomboletta con quelli dell’atipico materiale di supporto. La scorsa estate invece Muz ha preso parte a un air painting di due giorni sulla spiaggia della Versilia organizzata da Piemme e Tuscania Auto, mentre prima dello scorso lockdown, nella sede della concessionaria di Capannori (Lucca), ha allestito una mostra temporanea con interventi permanenti all’ingresso della sede. Da lì la pandemia ha reso più difficile per l’artista mettere in mostra il suo talento, anche se tanti sono i progetti ‘in sospeso’ che a breve potrebbero prendere forma. Una forma che nelle opere di Muz è data da un gioco di pressioni e prospettive.

“Per realizzare le mie tele con la bomboletta parto sempre da una fotografia – svela lo streetartist -. Da qui, attraverso un gioco di pressione e andando a modulare il getto dello spray cerco di dare alla tela un effetto verosimile dove le figure e i contorni sfumano mano a mano che l’occhio dell’osservatore si avvicina”.

Jessica Quilici

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