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Ristori per le aziende, dalla Regione messi in campo 49 milioni di euro

Tempo di bilanci per l'assessore Leonardo Marras in commissione sviluppo economico

Risorse complessive pari a 49 milioni di euro, alle quali si aggiungeranno a breve 2milioni e mezzo di sostegno alle attività commerciali e turistico-ricettive delle stazioni invernali e ai comprensori sciistici. Questo il punto sugli esiti dei bandi gestiti da Sviluppo Toscana per assegnare i contributi a fondo perduto alle attività produttive della regione, danneggiate dalla crisi economica seguita alla pandemia, che è stato fatto dall’assessore all’economia Leonardo Marras, ieri mattina (3 giugno), in commissione sviluppo economico, presieduta da Ilaria Bugetti (Pd).

“Con l’assessore abbiamo strutturato – ha spiegato Bugetti – un ragionamento programmatico e sistematico, da oggi fino ai prossimi mesi, sia sulla parte ristori sia sulla ripartenza, anche in previsione dei nuovi fondi strutturali. Stanno partendo i bandi e c’è una situazione di ripresa e di necessità di sostegno. Con l’assessore vorremmo incontrarci in modo regolare, così da avere una fotografia in tempo reale delle possibilità della Giunta per affrontare quella che dovrebbe essere una stagione di respiro per le aziende e dare un contributo al piano regionale di sviluppo.”

Molti i numeri elencati dall’assessore. Per la filiera del turismo la Regione, come ha ricordato Marras, “ha emesso i primi bandi ad ottobre con 6 milioni 265 mila euro destinati a taxi, ncc, guide e accompagnatori turistici e agenzie di viaggio, dei quali sono stati assegnati 5 milioni 844 mila euro a 2mila e 596 imprese beneficiarie”. Riguardo agli empori polifunzionali, il bando era stato quotato 5 milioni, ma ad oggi sono stati assegnati solo 480mila euro a 48 imprese beneficiarie. “Si tratta di uno strumento evidentemente sovra finanziato ed è quindi, da rivalutare – ha detto Marras. – A ristoranti, bar e discoteche sono stati destinati 19milioni e 540mila euro, prevedendo la liquidazione di 2500 euro a impresa. I beneficiari sono stati  3630 e vi è stato un importo residuale di 11 milioni”. A questi due bandi si aggiungono quello per gli ambulanti, con 361 imprese beneficiarie e 541mila euro erogati (su un milione di risorse destinate), e quello per gli itineranti (spettacolo viaggiante), con un contributo di 122500 euro (su un milione destinato) per 49 imprese beneficiarie su 122 domande. “Dobbiamo sommare – continua Marras – fondi residuali per 3,8 milioni di euro che sono stati riassegnati al settore dell’artigianato artistico con vendita diretta, dei quali ne sono stati assegnati un milione e 688mila euro a 793 soggetti”. Infine 2 milioni vanno agli enti fieristici, con 1.82 milioni di euro assegnati ai sei enti che hanno fatto domanda.

È in corso di completamento un secondo bando per la filiera della ristorazione, al quale si sono aggiunti come beneficiari i grossisti, per un importo erogabile di 4 milioni e 3mila euro con 440 domande presentate; e ieri si è concluso anche il bando wedding, eventi e palestre e imprese legate allo sport che assommava 2milioni e 730mila euro. “Si aggiungerà poi – conclude Marras – il bando della filiera del turismo, seconda edizione, con 6 milioni dei quali 3 destinati a taxi, ncc e taxi merci e gli altri 3milioni ad agenzie di viaggi, guide e accompagnatori turistici. Ci saranno però alcune differenze rispetto al primo bando, e cioè con un contributo flat di 2500 euro per tutte le categorie tranne che per i professionisti (le guide avranno 1500 euro)”. Infine, “il 10 giugno prossimo sarà pubblicato il bando dedicato alle strutture ricettive, si tratta di 8,6 milioni di euro, dei quali il 50 per cento andrà al settore alberghiero, residence, rta, villaggi turistici con contributi tra 2500 euro a 5000, a seconda della percentuale della perdita di fatturato, e il restante 50 per cento al settore extralberghiero, affittacamere, dimore storiche, b&b”.

Il decreto sostegni bis – ha concluso Marras – dovrebbe aggiungere altri 4,1 milioni per le attività commerciali e turistico ricettive dei comprensori sciistici” e poi “sempre a titolo di ristoro per le regioni, 200 milioni, che però ancora devono essere ripartiti”, ma “facendo un conto artigianale dovrebbero essere attorno a 13 milioni. Tutte queste risorse potranno essere oggetto di spalmatura per bandi che non risultassero capienti e per completare le categorie indicate nella risoluzione approvata dal consiglio regionale e rimaste fuori dai ristori come le imprese dell’intrattenimento e spettacolo, le scuole di lingua, le università straniere in Italia e il commercio nelle aree turistiche”.

Tra i fattori che limitano il raggiungimento del risultato per l’attribuzione delle risorse, l’assessore ha elencato quattro cause: l’informazione, che è uno dei fattori più importanti, perché la non conoscenza della misura disponibile ne impedisce il godimento; il fatto che il requisito di accesso al beneficio sia elevato, perché la riduzione del fatturato richiesta del 30 per cento è, infatti, una barriera che ha impedito a molte imprese di partecipare; il Durc, poiché non tutte le imprese hanno potuto dimostrare una regolarità contributiva, e infine, il fatto che si tratti di benefici molto bassi, che mirano soprattutto alle piccolissime imprese

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