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Tartufo, gli operatori incontrano la Regione: “Promuovere il marchio San Miniato”

Tra le richieste avanzate anche la possibilità di modificare il calendario del periodo di raccolta e il sostegno della Regione Toscana

Promuovere il territorio attraverso un progetto strutturato che coinvolga tutti gli attori del mondo del tartufo. È questo l’obiettivo della richiesta fatta dagli operatori all’assessora Stefania Saccardi, vicepresidente della Regione Toscana, durante l’incontro che si è svolto a San Miniato nella sede della Fondazione conservatorio Santa Chiara, alla presenza del sindaco Simone Giglioli, dell’assessora Elisa Montanelli, di Vittorio Gabbanini, consulente del presidente della Regione Eugenio Giani per lo sviluppo economico, dei tartufai, dei commercianti di tartufo, degli imprenditori del settore e delle associazioni di categoria.

La promozione di un marchio legato al prodotto tartufo, la possibilità di modificare il calendario del periodo di raccolta che, a causa dei cambiamenti climatici si è spostato più avanti, e il sostegno della Regione Toscana sono le richieste avanzate dagli operatori.

“Con questo primo incontro si sono gettate le basi di un percorso che intende valorizzare il marchio del tartufo di San Miniato, oltre ad esaltarne le sue straordinarie potenzialità, nell’ottica di uno sviluppo turistico e del territorio – dichiara il sindaco Giglioli -. Dopo due anni difficili dove, a causa della pandemia, abbiamo anche dovuto rinunciare anche alla mostra mercato, era fondamentale far incontrare l’assessore regionale con gli operatori del settore, per fare con loro il punto della situazione e capire come poter ripartire migliorando la promozione del prodotto e del nostro territorio. Le prospettive ci sono e sono legate alla capacità di fare rete e consorziarsi, in modo da intercettare il maggior numero di finanziamenti e avere la possibilità di promuovere un prodotto che venga riconosciuto al livello nazionale, un beneficio per le strutture ricettive e le attività del territorio non solo al livello gastronomico ma anche come esperienza turistica. Speriamo vivamente che la condizione pandemica ci consenta, nel 2021, di poter fare la Mostra Mercato, una vetrina importantissima per i nostri prodotti e un appuntamento molto atteso al quale non vorremmo rinunciare nuovamente”.

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