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La Toscana sostiene gli over 65 nelle cure per cani e gatti

Le richieste dovranno essere presentate entro il 15 marzo 2026

Per molti anziani non sono semplici animali domestici, ma presenze quotidiane che danno senso alle giornate, combattono la solitudine e offrono conforto. È partendo da questa consapevolezza che la Regione Toscana ha attivato un sostegno economico destinato ai cittadini con più di 65 anni per contribuire alle spese veterinarie degli animali da compagnia. La misura, attuata in applicazione del Decreto ministeriale del 30 aprile 2025, prevede un contributo per le spese sostenute nel 2024 e nel 2025 relative a visite veterinarie, esami diagnostici, interventi chirurgici e farmaci. Il sostegno è rivolto ai proprietari di cani, gatti e furetti detenuti esclusivamente a fini privati, regolarmente identificati e registrati nella banca dati regionale. Possono presentare domanda i residenti in Toscana che abbiano compiuto 65 anni al momento delle spese veterinarie e che siano in possesso di un Isee ordinario non superiore a 16.215 euro, riferito all’anno precedente a quello per cui si richiede il contributo.

“La relazione con un animale – ha sottolineato l’assessore regionale alla Sanità Monia Monni – è spesso un legame profondo, soprattutto per le persone anziane. Significa compagnia, routine, equilibrio emotivo. Aiutare a sostenere i costi delle cure veterinarie vuol dire difendere quel legame e non costringere nessuno a scegliere tra il benessere del proprio animale e altre necessità essenziali”.

Le richieste dovranno essere presentate entro il 15 marzo 2026, utilizzando l’apposito modulo regionale e inviandolo tramite posta elettronica certificata. Alla domanda dovrà essere allegata la documentazione fiscale delle spese sostenute, l’attestazione Isee e i documenti di identità del richiedente. In caso di spese riferite a più annualità, sarà necessario compilare una domanda distinta per ciascun anno. Le domande saranno esaminate in base all’ordine di arrivo e finanziate fino a esaurimento delle risorse assegnate alla Toscana dal Ministero della Salute per ciascuna annualità.

“È così che intendiamo la responsabilità pubblica – ha concluso Monni – stare accanto alle persone nei bisogni reali, quelli che toccano la vita quotidiana, senza lasciare nessuno solo”.