Il meteo
Maggio pazzo in Toscana: vento, pioggia, temporali e torna la neve
Altro che primavera inoltrata!!!
Altro che primavera inoltrata. In Toscana il mese di maggio continua a mostrare il suo volto più instabile, con un nuovo peggioramento pronto a investire gran parte della regione tra piogge intense, temporali, vento e persino il ritorno della neve in montagna. L’ultimo aggiornamento del Centro funzionale regionale descrive una situazione meteorologica in rapido cambiamento, dominata da correnti umide di Libeccio che stanno già interessando le aree settentrionali della regione, soprattutto lungo i rilievi. Una fase che rappresenta soltanto l’inizio di un peggioramento destinato ad accentuarsi nelle prossime ore. A preoccupare è soprattutto l’arrivo di una saccatura di origine atlantica sul Mediterraneo occidentale, una configurazione che in primavera spesso porta fenomeni intensi e improvvisi. L’effetto sarà un’atmosfera ancora più instabile, con precipitazioni diffuse e temporali che potrebbero colpire in maniera irregolare diverse zone della Toscana. Le aree più esposte risultano quelle settentrionali e montuose, ma il maltempo potrebbe estendersi rapidamente anche alle zone interne e centrali, accompagnato da forti raffiche di vento e da un sensibile calo delle temperature.
Il vero colpo di scena arriverà però sabato 16 maggio, quando il transito di un fronte freddo farà cambiare completamente scenario: venti in rotazione dai quadranti settentrionali, aria più fredda e quota neve in abbassamento sull’Appennino toscano. Secondo le previsioni, i fiocchi potrebbero tornare a imbiancare le vette oltre i 1500-1600 metri, un evento decisamente insolito per la seconda metà di maggio.
Un clima altalenante che conferma una primavera anomala, caratterizzata da sbalzi termici continui e fasi perturbate frequenti. Dopo giornate quasi estive, la Toscana si prepara dunque a un nuovo weekend dal sapore autunnale, con particolare attenzione alle zone già fragili dal punto di vista idrogeologico.
La protezione civile regionale mantiene alta l’attenzione sull’evoluzione del quadro meteo, invitando alla prudenza soprattutto nelle aree interessate dai temporali più intensi e lungo i tratti montani dell’Appennino.


