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Matera, la città dalle tante vite

Dalla povertà delle case-grotte al turismo internazionale

Di Gloria Ciabattoni

Capitale Europea della Cultura nel 2019, e Patrimonio UNESCO dal 1993 (con il Parco delle Chiese Rupestri), Matera è la principale meta turistica della Basilicata, con una media annua di oltre 1,5 milioni di presenze. La principale attrattiva sono i Sassi, oggi eleganti hotel e ristoranti ma un tempo abitazioni scavate e costruite nella roccia, dove convivevano uomini e animali. Matera ha una storia unica, infatti quei tuguri definiti all’epoca “vergognosi” sono stati la sua fortuna e le hanno consentito di diventare famosa nel mondo. Denunciati da Carlo Levi (confinato in Basilicata dal regime fascista) in “Cristo si è fermato a Eboli”, se ne occuparono Palmiro Togliatti e Alcide De Gasperi e con una legge del 1952 circa 17mila abitanti dei Sassi furono trasferiti in nuovi rioni, e negli anni ’80 iniziò il recupero di quest’area.  La Casa Grotta Narrante ( Via Madonna della Virtù) ci dà un’idea della vita dell’epoca, con una stanza per la famiglia e una per asino, capra, galline. www. casagrottanarrante.com. Il turista che arriva in città si trova davanti uno scenario unico, un po’ da Medina medio orientale, suggestivo a tutte le ore, anche di sera quando si accendono mille luci. I Sassi sono due, il Caveoso e il Barisano, che con la Civita e il Piano costituiscono il centro storico della città, e a dividere le due valli c’è la rupe della Civita, con la Cattedra romanica.

Dormire nei Sassi

Per assimilare quest’atmosfera si può alloggiare in hotel ricavati nei Sassi, dove l’antica struttura offre moderni comfort. L’ Hotel Sassi è il più antico (1993), e le case-grotte oggi sono belle camere con vista sulla Cattedrale e il Sasso Barisano. In Via Fiorentini si affaccia l’Hotel Diffuso San Giorgio, con dimore scavate nella roccia e palazzotti storici. Anche l’Antico Convicino ha le suite e la Spa ricavate nella pietra, come la Locanda di San Martino che ha camere Tradizionali o con Vista Città, e una Spa. Della stessa proprietà è Moyseion -che nasce come progetto culturale prima ancora che ricettivo- un hotel-museo scavato nella roccia, che ricostruisce atmosfere e riti del passato, inserito in un progetto di “archeologia sperimentale”. Ci accolgono archeologi e musicisti che illustrano questo “museo abitato”, che si concretizza con un’ospitalità particolare e con rituali quotidiani, dalla colazione ispirata alla Magna Grecia al simposio serale.

Le chiese rupestri

Matera è anche la città delle chiese rupestri, e da vedere è, fuori città, la Cripta del Peccato Originale, con un bel ciclo di affreschi datati tra l’VIII e il IX secolo, opera di un artista detto il Pittore dei Fiori di Matera. Un’audioguida racconta la storia di questo cenobio rupestre benedettino del periodo longobardo. Bisogna prenotare sul sito www.criptadelpeccatooriginale.it.

Sassi e non solo

Sopra i Sassi ci sono la Civita (l’insediamento più antico) e il Piano (coi ricchi palazzi barocchi), gli altri quartieri collegati ai Sassi da un dedalo di vicoli e scale. Al Piano troviamo bei negozi, palazzi, musei come il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna (Palazzo Lanfranchi), il Museo Archeologico (Museo Ridola) e piazze come Piazza Pascoli e Piazza Vittorio Veneto, il “salotto buono”. Qui ci solno i luoghi di “Imma Tataranni – Sostituto Procuratore” (la fiction tv tratta dalle opere della scrittrice materana Mariolina Venezia) e girata a Matera. La casa di Imma (l’attrice Vanessa Scalera) si affaccia su Piazza San Giovanni Battista, e il suo ufficio nel Tribunale di Matera, nella serie tv è nel Palazzo dell’Annunziata, in Piazza Vittorio Veneto. Matera è stata set di tanti film, il più famoso “La Passione di Cristo” di Mel Gibson, girato nel 2004 in varie parti della città. Tra le location, la più suggestiva è il Belvedere di Murgia Timone, sul versante opposto della gravina su cui si affaccia il paese, che è il luogo della scena della crocifissione e del discorso del Monte.

A tavola con foglie di ulivo e salsiccia pezzente

Specialità sono i peperoni cruschi, le olive fritte, poi bruschette, fave e cicorie, peperoni al forno, melanzane, mozzarelle e burrate. Pasta tipica è la “foglia di ulivo” ottima con sughi di carne, verdure o funghi cardoncelli. Tipici la salsiccia pezzente e i saltimbocca. Qualche indirizzo: Osteria San Giovanni; ristorante Baccanti; trattoria Paolangelo; osteria l’Arco; ristorante Bell’Agio. A Matera si può comprare il pane cornetto IGP, un pane alto, per risparmiare spazio nei forni. Si conserva fino a 9 giorni, perfetto da portare a casa in ricordo di una città speciale.