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Medicina: da Pisa all’Asia per curare le patologie del fegato

Il modello pisano per la cura delle patologie del fegato fa scuola in Asia. Dopo Cina e Giappone, domani (giovedì 26 febbraio) la professoressa Maurizia Brunetto terrà una relazione all’associazione thailandese per lo studio del fegato. L’incontro, dal titolo From science to new landscape of HBV treatment sarà incentrato sul tema della cura delle malattie del fegato (epatopatie croniche e epatocarcinoma) che in Asia sono tra le principali cause di morte.

La prima causa di cirrosi epatica e tumore del fegato, nei circa 300 milioni di portatori asiatici di infezione cronica da virus dell’epatite B (HBV), è la malattia causata dalla variante HBeAg difettiva del virus, identificata da Brunetto nel 1989. A Pisa in questi ultimi anni sono stati sviluppati i modelli di personalizzazione della terapia più performanti sul piano del rapporto costi-benefici e le tecniche di laboratorio più innovative per l’identificazione dei portatori a rischio, la diagnosi e il monitoraggio della malattia. Per tale ragione il modello di prevenzione, gestione e cura che si applica all’interno dell’unità operativa di Epatologia dell’Aoup, centro di riferimento della Regione Toscana per l’epatopatia cronica e il tumore del fegato, costituisce il punto di riferimento internazionale in tale settore ed è sede di stages di perfezionamento per specialisti italiani e stranieri, in particolare asiatici.

 

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