Coronavirus, pre-triage nelle tende davanti agli ospedali e centralini intasati foto

Check point dei sintomi, le indicazioni date dalla l'Asl Toscana nord ovest ai sindaci

Tende per il pre-triage davanti agli ospedali, check point all’ingresso per il controllo di eventuali sintomi e mascherine in via cautelativa. Ma anche il potenziamento delle linee telefoniche, visto che soltanto ieri, lunedì 24 febbraio sono arrivate 158 telefonate al numero attivato dalla Asl Toscana nord ovest (050954444) mentre oggi sono state evase ben 347 chiamate. Questi alcuni punti discussi oggi, martedì 25 febbraio, durante la riunione tra la direzione dell’Asl Toscana nord ovest, insieme ad alcuni componenti dell’unità di crisi aziendale, e tutti i sindaci del territorio.

Nel corso dell’incontro l’Asl ha fatto il punto della situazione e ha illustrato le misure di prevenzione adottate per il coronavirus Covid-19. Tra gli argomenti affrontati le necessarie limitazioni all’accesso alle strutture ospedaliere e territoriali più frequentate dai cittadini, come cup, centri prelievo, sale d’attesa radiologiche e i percorsi in atto, che prevedono una stretta collaborazione tra Azienda sanitaria e amministrazioni comunali, che hanno come primi riferimenti territoriali le Zone distretto e le strutture di Igiene e sanità pubblica.

Centralini presi d’assalto: il numero attivato dall’Asl Toscana nord ovest, attivo dalle 8 alle 20 con personale e dalle 20 alle 8 con segreteria telefonica, a cui rispondono medici della sanità pubblica oggi ha squillato quasi volte. Le linee sono in fase di potenziamento, ma intanto le indicazioni per un uso corretto dei numeri da chiamare ricordano che lo 050954444 è dedicato solo alla segnalazione obbligatoria di contatti con eventuali casi confermati di Covid-19 e rientri dalle aree a rischio negli ultimi 14 giorni.

Tutte le altre chiamate sono improprie perché intasano le linee, impedendo di trovare libero a chi deve obbligatoriamente telefonare per le segnalazioni. Per informazioni e chiarimenti si può continuare a fare riferimento al numero verde istituito dalla Regione, 800.556060, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 15 a cui rispondono operatori adeguatamente formati. Su questo numero soltanto oggi sono arrivate 2385 chiamate, mentre da venerdì, giorno in cui è partito il servizio le telefonate pervenute sono state in tutto 8501. Da giovedì è previsto l’apporto di altro personale per rafforzare il servizio. Inoltre, sempre per avere informazioni, i cittadini possono rivolgersi al numero verde istituito dal Ministero: 1500, attivo 24 ore su 24. Richieste e segnalazioni continuano ad arrivare anche alla casella di posta elettronica attivata dalla Asl Toscana nord ovest rientrocina@uslnordovest.toscana.it. È sempre disponibile su tutto il territorio aziendale un servizio di interpretariato, in urgenza, grazie a mediatori di lingua cinese.

Anche l’Asl Toscana centro ha potenziato oggi le sue linee telefoniche, con sette nuove linee dedicate al numero 055 5454777, destinato esclusivamente a coloro che sono rientrati da un’area a rischio infezione negli ultimi quattordici giorni e devono osservare l’isolamento domiciliare fiduciario e a chi è stato in contatto stretto con un caso confermato. Un messaggio registrato e tradotto multilingua sottolinea la funzione del servizio in attesa di ricevere una risposta quando la linea risulta occupata.

Tende davanti agli ospedali
In tutte le strutture di pronto soccorso degli ospedali dell’Azienda Usl Toscana nord ovest è stato attivato in via preliminare un pre-triage per le persone che provengono dalle zone a rischio e che presentano sintomi come febbre, tosse e malattie respiratorie acute, che vengono così indirizzate a un percorso dedicato. Verrà anche fatta indossare la mascherina alle persone per le quali questa misura viene ritenuta necessaria, prima che arrivino all’interno del pronto soccorso.

Negli ospedali di Pontedera, Lucca, Cecina, Apuane, Portoferraio e Versilia la Protezione civile ha già montato o sta montando delle tende per creare la zona di pre-triage fuori dai pronto soccorso. In fase di verifica la necessità di allestire le tende anche negli altri ospedali, che comunque si sono organizzati per garantire lo stesso screening preventivo con altre modalità, considerata la specifica disponibilità di spazi all’interno e all’esterno del pronto soccorso.

Un notevole calo di accessi è stato registrato nei giorni scorsi nei pronto soccorso, segno che la cittadinanza ha capito e messo in pratica l’invito di recarsi in ospedale solo in caso di effettivo bisogno.

Check point all’ingresso degli ospedali
Negli ospedali è in corso di istituzione un unico ingresso controllato – check point, oltre ovviamente al pronto soccorso. Qui, nei prossimi giorni, partirà un servizio di controllo durante il quale saranno chieste informazioni in merito alla eventuale presenza di tosse o raffreddore e sarà rilevata la temperatura tramite termoscan. Se necessario all’ingresso, come in tutte le sale di attesa presenti in ospedale, sarà richiesto di indossare una mascherina come misure cautelativa nei confronti delle altre persone. È confermata anche l’indicazione secondo cui chi manifesta sintomi come febbre, tosse, malattie respiratorie acute non deve far visita ai degenti e che deve essere molto limitato l’accesso a reparti e ambulatori di accompagnatori e visitatori.

Le raccomandazioni alla cittadinanza
Resta confermata la raccomandazione a tutte le persone che manifestano sintomi influenzali di rimanere a casa e consultarsi con il proprio medico curante. Chi, tra questi, deve effettuare prestazioni ambulatoriali non urgenti può rinunciare alla visita o all’esame senza il pagamento di alcuna penalità per la mancata disdetta. Da evidenziare inoltre che il dipartimento della prevenzione ha preparato un vademecum, con tutte le indicazioni da seguire e le basilari regole d’igiene da adottare, per le persone sottoposte a permanenza domiciliare fiduciaria. L’obiettivo dell’Azienda è quello di rendere il più remoto possibile l’accesso in ospedale di cittadini con sintomi.

Ingresso unico all’ospedale di Livorno
Vista la specificità di Livorno, attivato da oggi un ingresso unico all’ospedale della città. Tutti gli utenti, i visitatori e gli accompagnatori che entreranno nelle strutture presenti all’interno del perimetro ospedaliero, compreso quindi il centro sociosanitario Livorno Centro dovranno necessariamente farlo dall’accesso principale di viale Alfieri. Saranno chiusi tutti gli altri ingressi pedonali: via della Meridiana, viale Alfieri, cupola santa Giulia. Restano aperti il varco pedonale di via Gramsci come accesso riservato esclusivamente al personale dipendente e il portone del centro trasfusionale come percorso riservato e tutelato per i donatori di sangue.

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