Incontinenza urinaria: come prevenirla e come curarla

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Quello dell’incontinenza urinaria è un problema potenzialmente in grado di mettere a repentaglio la qualità della vita dei soggetti che ne soffrano: per evitare che ciò succeda, comunque, è sufficiente mettere in atto delle precauzioni specifiche. La prevenzione, come accade per la maggior parte delle patologie, è la cura più efficace su cui si possa fare affidamento. Uno stile di vita equilibrato e sano, basato su comportamenti moderati, permette di contenere in misura significativa il rischio di incontinenza. A tale scopo, è molto importante praticare attività fisica con regolarità, anche se con moderazione, in modo da riuscire a conservare il proprio peso forma.

La prevenzione dell’incontinenza

Sempre in un’ottica di prevenzione dei casi di incontinenza, sarebbe auspicabile limitare il consumo di bevande alcoliche ed evitare per quanto possibile il tè e il caffè, che contengono la caffeina. Chi fuma dovrebbe abbandonare questo vizio dannoso; una buona abitudine da intraprendere, invece, è quella di idratarsi in modo costante, bevendo circa 2 litri di acqua al giorno. Il rischio di incontinenza per le donne è molto più elevato dopo il parto e a iniziare dalla menopausa: in questi periodi, infatti, si verifica un indebolimento dei muscoli del pavimento pelvico.

Gli esercizi di Kegel

A differenza di ciò che di solito si è portati a pensare, gli esercizi di Kegel possono essere svolti sia dalle donne che dagli uomini. Essi contribuiscono a migliorare la situazione soprattutto per chi ha problemi di incontinenza da sforzo, in quanto questi esercizi di ginnastica pelvica innalzano il livello di tonicità del pavimento pelvico. Si possono eseguire gli esercizi di Kegel in qualsiasi istante e ovunque ci si trovi. Per le prime volte, però, è preferibile farsi seguire da un professionista, anche per avere la certezza di eseguirli nel modo giusto.

Oltre agli esercizi

Al di là degli esercizi di Kegel, la prevenzione e soprattutto il trattamento dell’incontinenza urinaria passano dall’impiego di ausili specifici che consentono di non cambiare le proprie abitudini quotidiane. Inoltre, ci sono diverse terapie che permettono di alleviare i sintomi caratteristici dell’incontinenza urinaria: terapie che, ovviamente, vanno valutate dal medico, il solo che le può prescrivere. L’intervento chirurgico, infine, è l’extrema ratio, ma vi si ricorre unicamente in circostanze straordinarie.

Come viene diagnosticata l’incontinenza

Badare ai sintomi iniziali è un ottimo modo per riconoscere e identificare l’incontinenza urinaria. La perdita involontaria di poche gocce di urina, per esempio, è un episodio che non deve essere sottovalutato ma che, al contrario, può rappresentare un campanello di allarme. Non ha senso allarmarsi, ma non è intelligente neppure fare finta di niente: il consiglio è quello di recarsi da un urologo o da un uroginecologo per capire come muoversi. Lo specialista a cui ci si rivolge, infatti, provvede a una visita meticolosa che permette di comprendere se occorrano degli esami in più o se si possa passare a una terapia ad hoc.

Quali ausili impiegare per l’incontinenza

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I tipi di incontinenza

Le forme di incontinenza urinaria non sono tutte uguali tra loro. Le più comuni sono l’incontinenza da sforzo e l’incontinenza da urgenza, ma in alcuni casi si può avere a che fare con una incontinenza mista. Nel caso dell’incontinenza da sforzo, uno sforzo anche piccolo può causare una perdita involontaria di urina: può accadere in seguito a un colpo di tosse, ma anche per uno starnuto o una risata. Il problema si manifesta perché la muscolatura del pavimento pelvico è poco tonica. Nel caso in cui si soffra di incontinenza da urgenza, invece, si avverte uno stimolo a urinare tanto forte che può capitare addirittura di non avere il tempo di raggiungere la toilette.

Quali sono i fattori di rischio per l’incontinenza

I fattori di rischio per l’incontinenza urinaria sono diversi per gli uomini e per le donne. Nel caso dei maschi, in molte circostanze la presenza di problemi prostatici può dare origine a effetti collaterali che si traducono anche in perdite di urina. Per quel che riguarda le donne, invece, si è già fatto cenno alle situazioni critiche che si possono riscontrare nel corso della menopausa o dopo una gravidanza. L’incontinenza urinaria può essere provocata dall’assunzione di farmaci specifici o essere la conseguenza di una patologia, di natura neurologica ma non solo. Qualunque sia l’origine, però, è importante contattare il prima possibile il proprio medico per sapere come orientarsi e curarsi.

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