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Scompenso cardiaco, Pisa guida studio su fegato e rischio

Progetto multicentrico coordinato dall’Aoup

Parte da Pisa un importante studio sullo scompenso cardiaco con frazione di eiezione conservata (HFpEF), condizione in aumento nei Paesi occidentali. Il progetto “REMA-HFpEF” è coordinato da Stefano Masi dell’Azienda ospedaliero-universitaria Pisana e docente dell’Università di Pisa, con il supporto della Società italiana di medicina interna. Coinvolgerà 2mila pazienti in tutta Italia per chiarire il ruolo della malattia epatica metabolica nella progressione della patologia cardiaca. Tra le novità, l’utilizzo dello “Steatoscore”, sviluppato con l’Istituto di Fisiologia clinica del Cnr, e l’impiego di tecniche di intelligenza artificiale per individuare i soggetti a maggior rischio. Lo studio durerà quattro anni.