Da Massa al Congo, due medici del Noa salvano 43 bimbi in 5 giorni
Dalle ustioni al labbro leporino
Cinque giorni senza tregua, 43 interventi chirurgici e decine di visite preliminari: è il bilancio intenso e carico di speranza della missione umanitaria che ha visto protagonisti due professionisti dell’Asl Toscana nord ovest a Brazzaville, nella Repubblica del Congo.
A guidare l’impegno sul campo sono stati Stefano Antonelli, direttore dell’Anestesia e rianimazione dell’ospedale Apuane, e Giacomo Morelli, anestesista della stessa struttura di Massa. I due specialisti hanno preso parte alla spedizione organizzata da Emergenza Sorrisi Ets, affiancati da medici e infermieri volontari. Il ritmo dell’attività è stato serratissimo: dopo un fitto calendario di screening e valutazioni cliniche, l’équipe ha portato in sala operatoria 43 piccoli pazienti in meno di una settimana. Interventi complessi, spesso decisivi per restituire dignità e futuro a bambini affetti da labiopalatoschisi, labbro leporino e gravi esiti di ustioni provocate da incidenti domestici o traumi legati ai conflitti. Brazzaville, capitale della Repubblica del Congo, ha accolto la missione con grande attenzione: l’iniziativa è stata seguita dai principali telegiornali nazionali e dalle testate locali, segno dell’impatto sanitario e sociale dell’intervento. Per Antonelli, impegnato nel volontariato internazionale dal 2009, questa esperienza ha avuto un significato speciale. Condividere la missione con un collega della propria unità operativa, animato dalla stessa vocazione per la medicina in contesti difficili, ha rafforzato lo spirito di squadra. Ma non solo: per la prima volta al suo fianco c’era anche la figlia Chiara, appassionata di fotografia, entrata nel gruppo come fotoreporter dopo aver proposto la propria candidatura all’organizzazione.
Una spedizione che ha unito competenze, dedizione e legami familiari, trasformando l’impegno sanitario in una storia di umanità capace di attraversare continenti.


