San Miniato, sposarsi in Rocca è possibile

Il consiglio comunale di San Miniato ha dato il via libera ai matrimoni in Rocca e in altri luoghi di interesse storico e artistico. Nella seduta del 26 febbraio scorso, è stato approvato il nuovo regolamento per la celebrazione delle unioni civili, in risposta a una domanda sempre più diffusa di poter convolare a nozze in luoghi che non fossero esclusivamente le sale comunali.

L’introduzione di questa modifica prevede due novità: da un lato l’utilizzo del luogo simbolo di San Miniato, la Rocca di Federico II, in un contesto paesaggistico tra i più suggestivi della Toscana, dall’altro il matrimonio in sedi esterne al palazzo e, più in generale, al patrimonio comunale. Sulla base delle linee guida previste dal ministero degli Interni, è possibile individuare separate sedi di stato civile nei siti considerati di interesse storico, culturale, artistico e ambientale, purché questi luoghi siano acquisiti nella disponibilità giuridica del Comune, messi a disposizione in via esclusiva per la celebrazione dei matrimoni e sia contestualmente garantita la loro apertura al pubblico. Nell’avviso esplorativo che il Comune aveva emesso nei mesi di aprile e maggio, già due dimore storiche del territorio hanno aderito all’iniziativa.
“L’opportunità che abbiamo creato nell’ultima seduta del consiglio comunale dà una marcia in più alla promozione del turismo nel nostro territorio – dichiarano il sindaco Vittorio Gabbanini e l’assessore al Turismo Giacomo Gozzini -. Esiste una domanda, soprattutto dall’estero, di persone che desiderano coronare il loro sogno di venire a sposarsi in un luogo della Toscana che evochi tutte le suggestioni che la nostra terra è in grado di offrire. Oggi San Miniato è a tutti gli effetti una meta competitiva anche nel settore del wedding”.

 

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