Cattivi odori, Toti chiama Arpat nel cuore della notte

Ancora maleodorante nella zona della Francesca Bis, in prossimità dell’incrocio con la bretella del Cuoio. E questa volta i cattivi odori hanno anche costretto il sindaco Gabriele Toti ad alzarsi dal letto all’una di notte e recarsi sulla Francesca Bis per verificare personalmente cosa stesse accadendo, dopo aver ricevuto le segnalazioni dei cittadini. Alla fine anche nella notte tra giovedì e venerdì (oggi 29 maggio) il sindaco ha allertato Arpat che ha rilevato la presenza dei cattivi odori, ma non tali da determinare un intervento in urgenza.

Di sicuro, però, il problema che è simile a quello degli scorsi giorni, sembra essere collegato, agli impianti della Waste Recycling, cosa peraltro già appurata da Arpat dieci giorni fa. Maleodoranze quindi legate ai cicli di depurazione dei rifiuti che arrivano dalle aziende di tutto il comprensorio del Cuoio, un fenomeno che secondo i tecnici è soggetto ai momenti di picco. Insomma niente di nuovo rispetto agli scorsi giorni se non che ancora una volta nel bel mezzo della notte cittadini e sindaco sono stati costretti a chiedere l’intervento di Arpat.
La vera novità, però, forse è nelle parole del sindaco Gabriele Toti postate il giorno dopo, con cui chiama in causa tutti comuni del comprensorio e soprattutto, quelli confinanti a est di Castelfranco di Sotto. Insomma si sa i cattivi odori non hanno confine e il problema non può essere solo di Castelfranco. Tanto che Toti spiega: “Il problema credo pur senza voler fare allarmismi e lanciare accuse generi per essere risolto richiede ancora più decisione e ciascun soggetto deve fare il proprio dovere e andrà risolto anche con gli altri sindaci”. Una questione che dovrà essere risolta quindi secondo Toti in ambito di Comprensorio e perché no, in futuro in seno all’Unione dei comuni, una questione su cui gli altri sindaci non possono far finta di niente, anche se il sindaco di Castelfranco si Sotto, usa parole molto sfumate. Il problema che sicuramente dovrà finire in politica, visto che rappresenta in primo luogo una criticata per i cittadini la vivibilità del territorio di Castelfranco, ma anche della zone limitrofe: a volte l’odore è stato avvertito fino nel comune di San Miniato. Al momento comunque sembra che non sia ancora stata appurata l’esatta causa tecnica delle maleodoranze anche se Toti sottolinea “L’amministrazione di Castelfranco ed io continuiamo a seguire da vicino questo problema”.

Gabriele Mori

 

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