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S.Pietro:”Paghi chi ha giocato sporco”. Il ricorso

“Siamo delusi dal comportamento di alcuni elementi delle altre contrade: quello di domenica non è stato il Palio che noi conosciamo”. A distanza di quattro giorni dall’annullamento della 29esima edizione del Palio dei Barchini di Castelfranco, la contrada di San Pietro a Vigesimo non si dà pace (leggi anche S.Pietro festeggia. Nuti:”Il palio 2016 si farà” ).

“Ci sentiamo vincitori morali della manifestazione e, a tale proposito, abbiamo pensato di organizzare questo sabato una cena di chiusura dell’anno: si chiamerà Cena della nostra ‘vittoria’. Siamo molto contenti, perché le gare di qualifica sono state affrontate dai ragazzi in maniera formidabile: le donne hanno addirittura ottenuto il miglior tempo su tutte le altre, nonostante che i cronometristi ci avessero penalizzato. La gara del Mini Palio ci ha visto arrivare in seconda posizione: ottimo risultato, considerando che il barchino era condotto da due atleti novizi. Nel Palio Rosa abbiamo presentato ricorso, ma nessuno ci ha poi fatto sapere niente. Per non parlare del Palio: quando la gara è stata interrotta eravamo primi e ci sentiamo di esserlo stati sino alla fine”. Al di là dell’esito della manifestazione, la contrada si è detta molto soddisfatta del lavoro svolto durante l’anno: “Si sono creati gruppi di lavoro fantastici per l’organizzazione di cene, sfilate e altri eventi. Per quanto riguarda il gioco del barchino, abbiamo voglia di dimostrare il nostro valore e ci impegneremo duramente per presentarci al prossimo palio nelle migliori condizioni”.
Il consiglio di San Pietro a Vigesimo, inoltre, comunica che il presidente Alessandro Giunti ha revocato le sue dimissioni. “Ha chiarito la sua posizione con la contrada, che domenica era troppo arrabbiata”. Poi un’ulteriore frecciata alle contrade avversarie: “Siamo dispiaciuti di non aver ottenuto il risultato tanto desiderato per colpa di chi, probabilmente, non ha rispetto degli altri e non ama il palio. Chi ha giocato sporco deve pagare e, per questo, confidiamo nel comitato organizzatore: le regole devono essere più severe”.

 

 

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