Maleodoranze,Giribelli e Fontana critiche su ipotesi Arpat

Cattivi odori a Castelfranco ora a parlare è l’opposizione che dopo e in particolare sono le esponenti di Iniziativa di Base Castelfranco di Sotto Monica Ghiribelli Antonella Fontana che spiegano le loro posizioni e manifestano una posizione quantomeno scettica nei confronti del sindaco Toti e degli amministratori.

Il problema era emerso nelle scorse settimane aveva due origini visto che poi le tipologie di maleodoranze erano due distinte. Secondo Arpat infatti da un lato i cattivi odori arrivavano da un depuratore nella zona a nord, mentre i cattivi odori, quelli simili all’urina, a sud, sud-est provenivano dal taglio delle erbe, in particolare della cicuta., questo secondo Arpat.
“Da oltre un mese – dicono le esponenti di iniziativa di base – le serate di Castelfranco di Sotto sono allietate da odori nauseabondi che in queste calde notti costringono le persone a chiudere le finestre. In molti hanno inviato le segnalazioni all’Arpat mentre altri cittadini, probabilmente poco propensi a rivolgersi ad un ente che in più occasioni ha dimostrato di non avere naso per certe questioni, hanno preferito invece rivolgersi direttamente al sindaco chiedendo un suo intervento, evidentemente con la speranza che si accelerassero gli interventi al depuratore comunale dei quali, già il 23 aprile scorso, aveva discusso assieme ad Arpat e Provincia. A seguito delle ripetute segnalazioni, – spiegano ancora Giribelli e Fontana – quindi, alla fine del mese di maggio il sindaco Toti svela l’arcano”. Il sindaco infatti aveva detto parlando dell’inteso odore di urina sulla base delle rilevanze di Arpat che un’ipotesi dell’origine del cattivo odore simile all’urina era che potesse essere scaturito dal taglio delle erbe. Un’ipotesi sostenuta dai tecnici e solo riferita da Toti e riportata tra le altre cose proprio da www.ilcuoioindiretta.it (leggi qui) proprio su questa ipotesi le esponenti politiche di minoranza ora spiegano: “Ipotesi che, sinceramente, avrebbe fatto sorridere chiunque e di fronte alla quale il sindaco, anziché riportarla alla stampa, avrebbe dovuto invitare chi l’aveva formulata a fare scherzi solo a carnevale o, al limite, il primo di aprile. L’ultimo atto di questa tragicommedia (purtroppo, ridendo, si sta giocando con la nostra salute) si è consumato oggi quando, dando fiato alle loro trombe, il nostro sindaco Toti e il nostro assessore all’ambiente Grossi, ci hanno annunciato con letizia che a settembre inizieranno i lavori di adeguamento del depuratore comunale. Che si siano finalmente accorti della burla della cicuta? A questo punto, quindi, sarebbe bene che il nostro sindaco e il nostro assessore richiamassero all’ordine gli esperti burloni facendo loro comprendere che sulle maleodoranze non si scherza perché di mezzo c’è la salute dei cittadini, invitandoli a non prodigarsi in ricostruzioni fantascientifiche quando non sono in grado di individuare una causa verosimile”. Poi Giribelli e Fontana dicono ancora: “Per quanto riguarda i risultati attesi per il mese di settembre, poi, invitiamo il sindaco a stare sereno: è risaputo che con il passare della stagione calda anche le maleodoranze diminuiscono di intensità, quindi è ovvio che con la fine dell’estate anche questi fenomeni odorosi siano destinati a diminuire. Dal momento, però, che anche i cittadini vogliono stare sereni, al contempo lo invitiamo a chiarire una volta per tutte se di cicuta o di depurazione si è trattato e a vigilare in maniera più attenta sul corretto funzionamento del depuratore comunale”.

 

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