Due anni di Frida: ogni 3 giorni aiutata una donna

Ha solo due anni, ma ha accolto 218 donne, 11 delle quali con figli minori. Sempre più donne si rivolgono a Frida, il centroantiviolenza che ieri 21 giugno ha soffiato su due candeline.

Aperto a giugno 2013 grazie al finanziamento del Dipartimento delle Pari Opportunità e in partenariato con la Società della Salute, il primo centro antiviolenza del Valdarno Inferiore è diventato un punto di riferimento fondamentale per tutte le donne del territorio e non solo, che vivono situazioni di violenza. Oltre all’ospitalità, il centro ha aumentato i servizi di accoglienza telefonica, i colloqui di supporto, il sostegno legale. Anche i dati del 2015 confermano questo trend: 45 le nuove donne accolte. Il Centro garantisce due linee telefoniche attive 24 ore su 24, 7 giorni su 7, alle quali si possono rivolgere le donne ma anche gli operatori sociali e sanitari, le forze dell’ordine e altri soggetti pubblici o del privato sociale: sono circa 650 i contatti telefonici registrati in questi due anni. Da giugno 2013, sono stati svolti oltre 900 colloqui di accoglienza e sostegno per la rielaborazione del trauma e l’uscita dalla violenza. Anche per i colloqui di consulenza legali, si è registrato un incremento con l’apertura del Centro, a riprova che se adeguatamente sostenute, le donne intraprendono anche la strada della tutela legale. Ma, oltre alle azioni di diretto supporto alle donne, Frida promuove azioni di prevenzione della violenza di genere, realizza progetti nelle scuole, iniziative ed eventi di vario genere per la promozione della cultura della differenza, del rispetto tra i generi e del cambiamento culturale necessario per eliminare la violenza contro le donne. In questo senso, si colloca anche la prossima iniziativa #cosedauomini contro la violenza, in programma venerdì 26 giugno alle 20 nella sala del Bastione a San Miniato.

 

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