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Prigionieri degli alberi del parco,non si sa chi deve potare foto

Gli alberi e le case. Un bel binomio, tanto che nella storia dell’architettura Frank Lloyd Wright, uno degli architetti più importanti del ‘900, pensò anche di costruire una casa dove si cercava un equilibrio tra gli alberi e la costruzione, creando una della esperienze più significative dell’architettura contemporanea.

A proposito del rapporto tra alberi e case però non la pensano come Wright i cittadini che vivono nelle abitazioni popolari di fronte ai magazzini Coop, in via G. Di Vittorio e viale Marchesini a Santa Croce sull’Arno. Loro hanno una bella schiera di platani di fronte alla loro abitazione, piantati in un parco pubblico i cui rami, estremamente folti sono arrivati quasi a entrare nelle case dei residenti negli alloggi popolari. I rami sono così vicini che i residenti possono toccare le foglie della chioma dei bellissimi alberi dalle finestre delle loro abitazioni. Voi direte, che ci vuole a potarli? E infatti proprio sporgendosi dalle finestre qualche ramo i cittadini lo hanno tagliato per evitare che le foglie entrassero in casa, ma purtroppo hanno guadagnato pochi centimetri di spazio e adesso urge una potatura più consistente della chioma. E proprio qui scatta il primo problema. I platani insistono su un parco pubblico, la competenza della potatura però a quanto è emerso non è del Comune, ma dell’ente che gestisce le case popolari e poi della Forestale e infine di nessuno. Questo almeno è quanto è emerso dal turbinio di responsabilità e di burocrazia in cui si sono imbattuti i residenti. In prima battuta i cittadini, per lo più persone anziane, si sono rivolti al Comune, dove hanno trovato un impiegato estremamente gentile, come sottolineano, che gli ha detto che la competenza della potatura di quei platani però non era del Comune, ma che sarebbe dovuto intervenire l’ente gestore delle case Erp, che si trova a Pisa. Allora i cittadini hanno provato a rivolgersi all’ente, ma qui la situazione si è complicata, perché da Pisa si sono sentiti dire che per quella potatura doveva intervenire la Forestale. Tutto questo dopo varie telefonate e viaggi negli uffici pubblici. E nel frattempo i platani hanno continuato a vegetare. Alla fine dopo aver interpellato tutti i soggetti potenzialmente coinvolti i cittadini si sono arresi all’evidenza che non si sa chi deve potare quegli alberi che ora bussano alle finestre delle loro abitazioni e che soprattutto tolgono aria e luce del sole alle stanze delle loro case. Insomma per ora i cittadini – per quanto ci hanno riferito – , dovranno trovare il modo di convivere con i rami dei platani, pur non vivendo a casa Kaufmann, perché sembra che sia impossibile capire di chi è la competenza della potatura degli alberi. (Gab.Mor)

Le foto degli alberi e delle case

 

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