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Deflusso e depurazione, in Padule arrivano le ruspe foto

Migliorare il deflusso delle acque e riqualificare alcune zone del Padule di Fucecchio. Per questo, le ruspe e gli operai incaricati dal Consorzio 4 Basso Valdarno sono impegnati in una serie di interventi di manutenzione straordinaria.

L’intervento è propedeutico a una successiva azione che verrà messa in campo nel mese di agosto e che fa parte di quel progetto complessivo di depurazione delle acque, il cosiddetto “progetto Tubone”, che intende collegare gli scarichi civili di 42 comuni di Valdinievole, Valdarno e Valdera ai depuratori di Santa Croce sull’Arno e San Romano (i due impianti che trattano le acque delle concerie) dismettendo così un grandissimo numero di microdepuratori. “I lavori di questi giorni – spiega il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli – sono partiti in anticipo rispetto al previsto grazie alla sinergia tra enti e associazioni. Il Consorzio 4 Basso Valdarno ha risposto con celerità e responsabilità alle sollecitazioni di chi vive quotidianamente l’area umida del Padule anticipando gli interventi rispetto alle date previste inizialmente. E’ l’ennesima dimostrazione che quando c’è sinergia, quando i soggetti in campo si parlano e si ascoltano, si può arrivare a risultati importanti in tempi rapidi”. E l’intervento in corso è di grande importanza, perché si svolge in punti nevralgici come il Canale del Capannone dove confluisce il torrente Pescia di Collodi, dove le ruspe stanno rimuovendo i detriti accumulati col tempo per dar modo alle acque di defluire più correttamente senza deviare il corso del canale e inquinare i chiari del Padule. Contemporaneamente sono in corso altri due importanti interventi come la ricavatura dei fossi e la rimozione di tutte quelle piante cadute in occasione degli eventi atmosferici più intensi ed eccezionali che si sono registrati nello scorso inverno. A questi interventi seguirà poi il rifacimento degli argini della Riserva Naturale delle Morette. “Si tratta di un intervento molto importante – conclude il sindaco Spinelli – che una volta ultimato consentirà di migliorare l’habitat per la fauna del Padule e di scongiurare i rischi idraulici in caso di piogge intense, anche nei mesi futuri. Per questi motivi è stata una scelta quanto mai opportuna quella di anticipare i lavori rispetto alla tabella di marcia del progetto complessivo che invece ha bisogno di tempi e procedure più complesse”.

 

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