Carismi: utile netto a 4,2 milioni nel semestrale 2015

Prima metà dell’anno positiva per la Carismi. Il Cda dell’istituto ha approvato oggi la situazione semestrale che “risente” della buona performance in termini di redditività del comparto dei servizi e del contenimento dei costi operativi. L’utile netto su base individuale è pari a 4,2 milioni di euro con un risultato ante imposte di circa sei, mentre il risultato netto è di 3,7 milioni di euro.

Il totale dell’attivo si attesta ad oltre euro 3,54 miliardi con un patrimonio netto di gruppo di 235 milioni di euro. In calo del 2,9% gli impieghi verso clientela ad oltre 2,45 miliardi di euro, tuttavia il livello si mantiene sostanzialmente inalterato rispetto allo scorso esercizio a fronte di un sistema bancario che presenta ancora variazioni negative. La raccolta complessiva si attesta a 5,26 miliardi di euro, meglio quella indiretta, in crescita superando quota 2,69 miliardi Aumentano anche i correntisti, 120.227 con un crescita annua di 1.801 unità. L’utilizzo dell’internet banking ha visto incrementare il numero di clienti serviti in remoto di oltre il 5,5 per cento. Molto positivi i dati di Bancadinamica, la banca on line del gruppo: circa 700 contatti e 100 pratiche deliberate per oltre 10 milioni di euro. Segnale positivo anche per la redditività sul lato della prestazione dei servizi alla clientela che ha prodotto commissioni nette per 22,4 milioni di euro (+12,23 per cento) con una buona performance in particolare sull’attività di mantenimento e collocamento titoli e fondi comuni di investimento.
Sul fronte dei costi operativi, una nuova “sforbiciata”: la Cassa ha continuato il percorso di riduzione intrapreso nei precedenti esercizi con un livello di spese amministrative di 40,4 milioni di euro che si riducono di quasi 5 milioni, in particolare grazie alla voce spese per il personale (-20,8 per cento annuo), che ha beneficiato dell’esodo anticipato già spesato nel corso del 2014. A livello di sistema bancario nazionale, l’elevata consistenza di crediti in sofferenza, conseguenza “velenosa” di una lunghissima recessione, continua a comprimere la crescita dei prestiti e limita le risorse destinate al finanziamento dell’economia reale. In tale contesto, la Cassa ha conseguito un generale aumento del livello delle coperture dei crediti problematici, con oltre 27,8 milioni di euro di accantonamenti prudenziali sui crediti: il livello di copertura, considerando le perdite anticipate compensate, migliora portandosi al 38,1 per cento dal 36,5 per cento del giugno 2014.

 

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