Piazza Santa Chiara, bocciata la commissione controllo

La nuova piazza Santa Chiara, a San Romano, prenderà vita quasi sicuramente nel 2016. È l’opera più importante, fino ad oggi, tra quelle programmate dall’amministrazione guidata dal sindaco Capecchi: circa 100mila euro d’investimento, di cui oltre i due terzi coperti dalla Fondazione cassa di risparmio di San Miniato. Un’opera per la quale il movimento Cinque Stelle aveva richiesto l’istituzione di un’apposita commissione di garanzia e controllo, ritenuta inutile, però, dalla giunta e dalla maggioranza Pd che hanno bocciato la proposta nel consiglio comunale di venerdì.

I lavori, ormai, sembra prossimi a partire. “Abbiamo approvato il progetto definitivo – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Varallo – recependo anche alcune indicazioni della Soprintendenza. Sono già arrivate, inoltre, anche le due delibere della fondazione Carismi per la copertura finanziaria del progetto”.
Ed è soprattutto sulla gestione delle risorse che i Cinque Stelle avrebbero voluto un maggior controllo da parte del consiglio, proponendo la creazione di una cosiddetta commissione di garanzia e controllo, prevista dal regolamento comunale, che sarebbe stata composta da un membro per ogni gruppo consiliare. “L’obiettivo – ha detto il capogruppo Cinque Stelle Luca Potì – è quello di monitorare certi rapporti e intrecci storici tra l’amministrazione e determinati enti che non ci fanno stare tranquilli. Senza contare che l’amministrazione deve comunque mettere dei soldi a bilancio”.
Netta la risposta del sindaco Capecchi: “Non capisco, sinceramente, dove sia la delicatezza di un rifacimento che può essere paragonato ad una manutenzione ordinaria. Capirei se fosse un intervento più consistente con un importo superiore. Ricordo, inoltre, che tutti i consiglieri hanno la possibilità di accesso agli atti”. Da qui il voto contrario della maggioranza, con l’unica eccezione della consigliera democratica Cecilia Vitali che ha scelto di astenersi.
“La commissione – commentano i Cinque Stelle all’indomani del consiglio – avrebbe avuto il compito di monitorare oculatamente l’operato dell’amministrazione nella realizzazione di una delle poche opere pubbliche consentite dal patto di stabilità. Ma è stata ritenuta inutile. Considerando che nessuna spesa aggiuntiva è prevista per l’istituzione di tale commissione, che in altri comuni esistono commissioni di controllo e garanzia permanenti e che tale commissione è l’unica che per legge viene presieduta dalle minoranze (proprio per il ruolo riconosciuto), non si capisce per quale motivo la maggioranza abbia negato tale istituzione. Il sindaco motiva dicendo che i consiglieri hanno per legge accesso a tutti gli atti, negando, nella sostanza, ogni ruolo alle commissioni consiliari. Montopoli non avrà controllo sul tema in questione. Auguriamoci buona fortuna”. (g.p.)

 

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