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Giudizi opposti sul mercatino. Nardinelli: “Bilancio positivo”

La partecipazione non è mancata. Tanta gente in paese, dal mattino fino al tardo pomeriggio, come raramente se ne vede nel centro di Castelfranco. Eppure per qualcuno l’evento è stato al di sotto delle aspettative, o meglio al di sotto degli annunci: rispetto agli 80 banchi di cui si era parlato alla vigilia, alla fine se ne sono visti solo alcune decine.

Da qui il dibattito tra i castelfranchesi, partito fin da stamattina su Facebook. Da un lato chi parla di “un buco nell’acqua”, di un giornata “triste”, dall’altro chi sottolinea il valore dell’evento: “Sempre meglio che niente, ben vengano tutte le iniziative”.
“A parer mio – scrive Mirko – la gente la presenza ha provato a mettercela, ma alla fine è rimasta delusa e la prossima volta non tornerà”. “Anche l’anno scorso – segnala Serena – si è verificata la stessa cosa”. “Io c’ero – aggiunge Manuela -: una tristezza”. Sono in tanti, però, a non pensarla nello stesso modo, sottolineando l’importanza di un evento che ha comunque arricchito il “panorama” domenicale castelfranchese, offrendo un’occasione di svago in più in concomitanza con la Sagra della chianina e del porcino ospitata alla Casa del Popolo. “Avete presente il centro la domenica pomeriggio? – chiede Paola – Ben vengano i mercatini anche se un po’ striminziti”. “Questi sono anche eventi per incontrarsi fare due chiacchiere”, gli fa eco Laura. Qualcuno, però, suggerisce anche di guardare oltre e provare magari ad organizzare qualcosa di diverso rispetto al “solito mercato”. Nello stesso giorno, del resto, i banchi erano di scena anche a Pontedera e a Ponte a Egola a pochissimi chilometri di distanza.
Ad intervenire nel dibattito, però, c’è anche un ambulante, il quale rivela che “i posti assegnati a noi dal comune erano 35 e non 80”, sottolineando che rispetto al 2014 “c’era più gente in giro, quindi non credo sia stato tutto questo flop”.
Anche per l’assessore Giulio Nardinelli, con delega al centro storico e allo sviluppo economico, il bilancio è sostanzialmente positivo. “I numeri danno torto a chi ci contesta – afferma – In realtà avevamo scritto che ci sarebbero stati “fino” a 80 banchi, e su questo forse c’è stato un errore di comunicazione generando troppa aspettativa. Ad ogni modo, rispetto allo scorso anno abbiamo avuto alcuni ambulanti in più: 34 quelli del mercato straordinario rispetto ai 30 del 2014, mentre sono un po’ diminuiti quelli dell’artigianato. La concorrenza con altre manifestazioni è stata certamente un limite. Del resto è impossibile trovare un weekend libero da qui fino a Natale”. (g.m.)

 

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